Teverola ricorda 14 Carabinieri uccisi nel 1943

( Covino Alessandro ) Questa mattina, nel cimitero di Teverola si è svolta la cerimonia di commemorazione dei 14 Carabinieri e due civili, trucidati 82 anni fa, per rappresaglia dai Nazisti. Alla ceri...

13 settembre 2025 12:50
Teverola ricorda 14 Carabinieri uccisi nel 1943 -
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( Covino Alessandro ) Questa mattina, nel cimitero di Teverola si è svolta la cerimonia di commemorazione dei 14 Carabinieri e due civili, trucidati 82 anni fa, per rappresaglia dai Nazisti. Alla cerimonia erano presenti il presidente del consiglio regionale della Campania, il presidente della provincia di Caserta, il Sindaco di Teverola dr. Caserta, una rappresentanza con gonfalone del comune di Roccabascerana, l'associazione combattenti e reduci di Avellino e numerose rappresentanze di associazioni combattentistiche e d'arma. Dopo la deposizione della corona di alloro alla stele che ricorda il sacrificio dei caduti, hanno preso la parola il Sindaco di Teverola ed in rappresentanza dell'Arma il sempre verde Generale Domenico Cagnazzo, ispettore regionale. La allocuzione del Generale è stata particolarmente intensa, emotiva e trascinante. Un solo rammarico, con il passare degli anni, venendo a mancare discendenti diretti dei caduti, sono sempre meno le persone e gli amministratori dei comuni di origine delle vittime che avvertono la necessità di ricordare ai giovani questi splendidi esempi di eroismo che vanno ricordati anche alle nuove generazioni dell 'Arma che spesso ignorano questi eventi. Come ha concluso il Generale, senza memoria non c'è futuro e quindi necessario illustrare alle nuove generazioni questi avvenimenti, per un futuro migliore.
UN ECCIDIO DA RICORDARE
Il 13 settembre 1943, esattamente ottantadue anni fa, a Teverola (Caserta), quattordici Carabinieri furono vilmente fucilati dai nazisti. Erano tutti effettivi all'eroica Stazione Carabinieri Napoli- Porto, che, dopo aver difeso il Palazzo dei telefoni di Napoli, si erano barricati nella loro caserma, dove si opposero strenuamente agli attacchi esterni. Furono costretti ad arrendersi avendo terminato le munizioni e a camminare per chilometri fino a Teverola, dove furono fucilati con due civili in località “Madama Vincenza”. Non dimentichiamo mai i loro nomi Brigadiere Egidio LOMBARDI (da Latronico - Potenza), da Appuntato Emilio AMMATURO (da Contrada - Avellino), Carabiniere Giuseppe PAGLIUCA (21 anni da Montefalcione - Avellino), Carabiniere Giovanni RUSSO (22 anni da Messina), Carabiniere Emidio SCOLA (40 anni da Casalvelino - Salerno), Carabiniere Ciro ALVINO (da Avellino), Carabiniere Antonio CARBONE (da Montecorvino Rovella Salerno), Carabiniere Giuseppe COVINO (da Roccabascerana - Avellino), Carabiniere Michele COVINO (da S. Martino Valle Caudine - Avellino), Carabiniere Nicola CUSATIS (da Roccagloriosa - Salerno), Carabiniere Domenico DUBINI (da Brignano - Como), Carabiniere Domenico FRANCO (da Pannarano - Benevento), Carabiniere Martino MANZO (da Taviano - Lecce), Carabiniere Giuseppe RICCA (da Acireale - Catania). Furono tutti decorati con la Medaglia di Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione: "In periodo di eccezionale eventi bellici seguiti dall'armistizio, preposto con gli altri militari della sua Stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente il suo dovere opponendosi al tentativo di occupazione e di devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni, affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militari e di consapevole sacrificio."

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