Terremoto in Venezuela: Laviano col fiato sospeso per la famiglia Cuomo
Si scava ancora a Caracas tra le macerie dell'edificio Petunia. La comunità salernitana rivive l'incubo del sisma dell'Irpinia del 1980.
Nelle ultime ore, i soccorritori continuano a scavare senza sosta tra le macerie dell'edificio "Petunia" nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, in Venezuela, alla disperata ricerca di Enzo Cuomo, di sua moglie Trini Adrian e della figlia Isabella, a seguito del violento terremoto che ha colpito la capitale venezuelana. La famiglia, di origini italiane, risulta ufficialmente dispersa, tenendo con il fiato sospeso l'intera comunità di Laviano, nel Salernitano, da dove l'ansia e la speranza si propagano oltreoceano mentre un intero paese attende notizie ufficiali sulla loro sorte.
La macchina dei soccorsi non si ferma, alimentata dal disperato appello di Carlos Francisco Cuomo, l'unico membro della famiglia scampato alla tragedia poiché rientrato in Italia da cinque anni per cure mediche, il quale si è messo immediatamente in viaggio verso Caracas per seguire da vicino le ricerche. Nel frattempo, a Laviano, i parenti rimasti, tra cui il cugino Francesco, vivono momenti di pura angoscia nell'impossibilità di stabilire un contatto stabile con il Venezuela. Il sindaco Piero Robertiello ha espresso la profonda commozione di tutta la cittadinanza, unita in una veglia silenziosa che testimonia il forte legame con questa famiglia così stimata e conosciuta nella Valle del Sele.
Per il piccolo comune salernitano, questa drammatica attesa si tinge di un colore ancor più tragico a causa di una dolorosa coincidenza storica che ha riaperto ferite mai del tutto rimarginate. I nonni materni di Enzo Cuomo persero infatti la vita proprio sotto le macerie della loro casa durante il catastrofico terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, un evento che rase quasi al suolo Laviano provocando ben 303 vittime. Questo tragico ricorso storico amplifica il dolore dei residenti, specialmente dei più anziani, che rivedono nei filmati trasmessi da Caracas le stesse drammatiche immagini vissute sulla propria pelle più di quarant'anni fa.
Mentre il tempo scorre inesorabile, la speranza rimane l'ultimo baluardo a cui aggrapparsi in questa corsa contro il tempo. Le autorità locali e i volontari sul posto continuano a monitorare ogni minimo segno di vita sotto i blocchi di cemento dell'edificio crollato, smentendo per il momento le voci più drammatiche che avevano iniziato a circolare. L'intera comunità di Laviano resta idealmente schierata al fianco dei soccorritori, sperando che il filo di speranza rimasto possa trasformarsi, nelle prossime ore, nel miracolo tanto atteso.
Fact Check
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Verificato il: 28 giugno 2026