Terremoto ai Campi Flegrei: la terra trema ancora ma lo sciame sismico frena
Una scossa record da 4.7 provoca 26 feriti e centinaia di sfollati. L'INGV rassicura sui parametri del vulcano mentre cala l'intensità.
La zona dei Campi Flegrei è stata scossa dalla più forte scossa di terremoto degli ultimi quarant’anni, una magnitudo 4.7 registrata la sera del 31 luglio che ha provocato il panico tra Pozzuoli e Agnano a causa dell'incessante crisi bradisismica. Il bilancio temporaneo della Protezione Civile conta ventisei feriti e circa trecento persone evacuate dalle proprie abitazioni.
Lo sciame sismico legato all'evento principale ha generato fino alla mattinata seguente ben 184 scosse, evidenziando una progressiva e rassicurante riduzione dell'intensità col passare delle ore. Nonostante l'impatto emotivo e materiale della scossa, i tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno confermato che i parametri di fondo del sistema vulcanico non hanno subito stravolgimenti significativi, mantenendo un sollevamento del suolo attorno al millimetro mensile e un degassamento costante sulle mille tonnellate giornaliere.
Sul fronte dell'emergenza umana, la Protezione Civile ha registrato ventisei feriti complessivi distribuiti negli ospedali di Pozzuoli e Giugliano, compresi due pazienti inizialmente soccorsi in codice rosso ma fortunatamente senza alcuna vittima. Più di trecento persone hanno dovuto abbandonare i propri appartamenti, con oltre centotrenta nuclei familiari provvisoriamente sistemati nei centri di accoglienza allestiti in emergenza mentre continuano i sopralluoghi tecnici sugli immobili coinvolti.
I danni strutturali più rilevanti si concentrano nel comune di Pozzuoli, dove si sono verificati il crollo di diversi edifici disabitati, la caduta di costoni di tufo e imponenti distacchi di cornicioni che hanno colpito varie auto in sosta. Per questo motivo le autorità locali hanno già dichiarato inagibili almeno otto stabili residenziali e cinque attività commerciali, disponendo anche la chiusura precauzionale del porto cittadino a causa delle lesioni riportate dalla banchina.
L'impatto della scossa ha provocato disagi rilevanti anche alla rete infrastrutturale, con il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione ad Agnano che ha causato un temporaneo black-out per centomila utenze prima del completo ripristino del servizio. La circolazione sulle linee ferroviarie Cumana e Circumflegrea ha subito importanti stop, mentre le squadre dei vigili del fuoco proseguono a ritmo serrato le ispezioni del territorio, invitando la popolazione a segnalare tempestivamente qualsiasi danno.