Terremoto a Pozzuoli: dalla Regione il primo milione per gli sfollati
I fondi garantiscono il contributo per l'autonoma sistemazione e la copertura degli hotel, mentre avanzano i controlli per i primi rientri.
Arriva il primo milione di euro stanziato dalla Regione Campania per i nuclei familiari di Pozzuoli sgomberati a seguito del sisma del 31 luglio scorso: 800mila euro sono destinati ai cittadini che hanno trovato una sistemazione autonoma e 200mila per quelli ospitati in albergo.
Grazie a questo provvedimento tutte le domande di contributo di autonoma sistemazione possono essere, da subito, saldate dal Comune. Proseguono intanto le attività di valutazione dei danni agli edifici da parte della Protezione civile nazionale con l'obiettivo di consentire, già da questa settimana, i primi rientri per una parte degli oltre 3mila sfollati. Sul fronte degli emendamenti al decreto legge del governo, la Regione ha recepito le istanze che provengono dal territorio e si è impegnata a presentare le proposte di modifica per agevolare il rientro nelle case e sostenere gli operatori economici particolarmente colpiti dall'emergenza bradisismica.
Questo intervento finanziario firmato dall'ente regionale rappresenta un passaggio fondamentale all'interno di una strategia d'azione ben più ampia ed articolata sul territorio. La presenza delle istituzioni si sta infatti concretizzando attraverso una rete capillare di servizi operativi, che spazia dal presidio continuo dei soccorsi nell'area compresa tra il lungomare ed il porto, fino all'attivazione dello sportello di supporto psicologico presso Monterusciello e all'avvio dei cantieri per la realizzazione del nuovo Hub di via Artiaco.
Parallelamente sul piano normativo si lavora per perfezionare il decreto Campi Flegrei. L'assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta ha evidenziato come le proposte di modifica al testo governativo nascano dal dialogo costante con le comunità locali. L'obiettivo primario della giunta guidata da Roberto Fico rimane quello di eliminare le farraginosità burocratiche per l'accesso agli aiuti, arginare il fenomeno del caro affitti e offrire risposte tempestive alle attività economiche e alle famiglie che vivono ancora i disagi dell'emergenza.