Tende una trappola all'ex marito: arrestato per stalking

La vittima gli tende una trappola e si rifugia in caserma. Decisive le immagini delle telecamere: per l'uomo scatta l'arresto in differita

A cura di Redazione
27 febbraio 2026 14:18
Tende una trappola all'ex marito: arrestato per stalking -
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Due anni di pedinamenti, minacce verbali, urla sotto casa e appostamenti sul posto di lavoro. Un vero e proprio assedio psicologico e fisico che sembrava non avere fine, nonostante le ben quattro denunce già presentate alle autorità. Ieri, a Bacoli, l’incubo di una donna di 44 anni ha toccato il culmine, ma si è concluso con le manette per il suo ex marito, un uomo di 43 anni.

La trappola al porto di Baia

L’episodio decisivo è iniziato a Pozzuoli. La donna stava accompagnando un’amica in ospedale quando ha avvertito la sgradevole sensazione di essere seguita da una station wagon nera. Per averne la certezza, dopo aver lasciato l’amica, si è diretta verso il porto di Baia. Lì ha messo in atto un piano disperato: ha parcheggiato l'auto, è scesa e si è nascosta dietro un muro, attendendo di vedere chi sarebbe arrivato.

Pochi istanti dopo, l’ex marito è apparso, ha ispezionato l'auto vuota e si è allontanato solo apparentemente. Quando la donna è tornata al veicolo per ripartire, l'uomo è riuscito a scivolare nell'abitacolo dal sedile posteriore, bloccandola alle spalle.

La colluttazione e la fuga verso la salvezza

"Voglio solo parlare", avrebbe detto l'uomo mentre le strappava con violenza il cellulare dalle mani. Ne è nata una colluttazione serrata; la vittima è riuscita a recuperare lo smartphone caduto a terra e a sfuggire alla presa, correndo verso la caserma della Capitaneria di Porto.

Mentre il militare di guardia metteva in sicurezza la donna all'interno della struttura, l'ex marito continuava a urlare e inveire dall'esterno della recinzione, prima di darsi alla fuga.

L'arresto e le accuse

L'intervento dei Carabinieri è stato immediato. Grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza del porto, che hanno cristallizzato ogni fase dell'aggressione (dall'intrusione in auto alla fuga della vittima), i militari hanno rintracciato il 43enne presso la sua abitazione.

L’uomo è stato arrestato in differita e dovrà rispondere di una lunga serie di capi d’imputazione:

  • Atti persecutori (stalking)

  • Maltrattamenti in famiglia

  • Rapina impropria

  • Lesioni personali (la donna ha ricevuto una prognosi di 21 giorni)

  • Violenza privata

Per la 44enne, che per anni ha vissuto nel terrore nonostante i tentativi legali di fermare l'uomo, questo arresto rappresenta, si spera, la fine di un lunghissimo calvario.

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