Teatro Sannazzaro: struttura completamente compromessa
Alcune persone intossicate per il fumo. Vigili del fuoco: Danni ingenti, struttura completamente compromessa. Si indaga per incendio colposo
Quello che doveva essere un tranquillo martedì di febbraio si è trasformato in una data nera per la cultura napoletana. Il Teatro Sannazaro, lo storico gioiello di via Chiaia inaugurato nel 1874, è stato quasi completamente distrutto da un incendio violentissimo divampato intorno alle 5:00 di questa mattina, 17 febbraio 2026.
La dinamica: il fuoco partito da un edificio vicino
Le ultime relazioni dei Vigili del Fuoco chiariscono meglio l'origine del disastro: il rogo non sarebbe nato all'interno del teatro, ma in un appartamento all'ultimo piano di un condominio adiacente. A causa del forte vento e della complessità architettonica degli stabili, collegati tra loro da stretti corridoi e solai d'epoca, le fiamme hanno rapidamente "scavalcato" le mura perimetrali investendo la cupola del teatro.
Il calore insostenibile ha portato al collasso della struttura superiore, che è precipitata direttamente sulla platea e sugli ordini di palchi, distruggendo i preziosi interni della "Bomboniera".
Il bilancio umano: 8 in ospedale, 60 senza casa
Mentre le squadre dei caschi rossi (5 nuclei operativi con autobotti e autoscale) lottavano contro le fiamme, la Protezione Civile ha coordinato l'evacuazione di 22 unità abitative.
Evacuati: Circa 60 residenti sono stati allontanati. Molti hanno passato la mattinata in strada, protetti da coperte termiche.
Intossicati: Il bilancio finale parla di 8 persone soccorse per aver inalato i fumi densi che hanno reso l'aria irrespirabile in tutta la zona di Chiaia. Quattro di loro sono ancora sotto osservazione negli ospedali Pellegrini e Fatebenefratelli, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.
Indagini e Solidarietà: «Ricostruiremo subito»
La Procura di Napoli ha confermato l'apertura di un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Il sostituto procuratore Mario Canale sta attendendo che l'area sia dichiarata sicura per effettuare i rilievi tecnici volti a confermare l'ipotesi del corto circuito nell'abitazione privata.
Sul luogo del disastro, tra le lacrime della direttrice artistica Lara Sansone, è giunto anche il sindaco Gaetano Manfredi, che ha dichiarato:
"È una ferita profonda. Ho già sentito il Ministro della Cultura Giuli: c'è la volontà comune di attivare ogni risorsa possibile per la ricostruzione. Napoli non lascerà solo il Sannazaro."
Anche il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi è atteso in città nelle prossime ore per un sopralluogo tecnico. Nel frattempo, l'intera area di via Chiaia resta transennata dal ponte fino a piazza Trieste e Trento, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulle attività commerciali.