Teatro Sannazzaro: struttura completamente compromessa

Alcune persone intossicate per il fumo. Vigili del fuoco: Danni ingenti, struttura completamente compromessa. Si indaga per incendio colposo

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 12:27
Teatro Sannazzaro: struttura completamente compromessa -
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Quello che doveva essere un tranquillo martedì di febbraio si è trasformato in una data nera per la cultura napoletana. Il Teatro Sannazaro, lo storico gioiello di via Chiaia inaugurato nel 1874, è stato quasi completamente distrutto da un incendio violentissimo divampato intorno alle 5:00 di questa mattina, 17 febbraio 2026.

La dinamica: il fuoco partito da un edificio vicino

Le ultime relazioni dei Vigili del Fuoco chiariscono meglio l'origine del disastro: il rogo non sarebbe nato all'interno del teatro, ma in un appartamento all'ultimo piano di un condominio adiacente. A causa del forte vento e della complessità architettonica degli stabili, collegati tra loro da stretti corridoi e solai d'epoca, le fiamme hanno rapidamente "scavalcato" le mura perimetrali investendo la cupola del teatro.

Il calore insostenibile ha portato al collasso della struttura superiore, che è precipitata direttamente sulla platea e sugli ordini di palchi, distruggendo i preziosi interni della "Bomboniera".

Il bilancio umano: 8 in ospedale, 60 senza casa

Mentre le squadre dei caschi rossi (5 nuclei operativi con autobotti e autoscale) lottavano contro le fiamme, la Protezione Civile ha coordinato l'evacuazione di 22 unità abitative.

  • Evacuati: Circa 60 residenti sono stati allontanati. Molti hanno passato la mattinata in strada, protetti da coperte termiche.

  • Intossicati: Il bilancio finale parla di 8 persone soccorse per aver inalato i fumi densi che hanno reso l'aria irrespirabile in tutta la zona di Chiaia. Quattro di loro sono ancora sotto osservazione negli ospedali Pellegrini e Fatebenefratelli, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Indagini e Solidarietà: «Ricostruiremo subito»

La Procura di Napoli ha confermato l'apertura di un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Il sostituto procuratore Mario Canale sta attendendo che l'area sia dichiarata sicura per effettuare i rilievi tecnici volti a confermare l'ipotesi del corto circuito nell'abitazione privata.

Sul luogo del disastro, tra le lacrime della direttrice artistica Lara Sansone, è giunto anche il sindaco Gaetano Manfredi, che ha dichiarato:

"È una ferita profonda. Ho già sentito il Ministro della Cultura Giuli: c'è la volontà comune di attivare ogni risorsa possibile per la ricostruzione. Napoli non lascerà solo il Sannazaro."

Anche il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi è atteso in città nelle prossime ore per un sopralluogo tecnico. Nel frattempo, l'intera area di via Chiaia resta transennata dal ponte fino a piazza Trieste e Trento, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulle attività commerciali.

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