Sarà legata all'auto

Targhe personalizzate, in Italia costeranno 600 euro

La riforma del Codice della Strada apre la strada alle targhe personalizzate anche in Italia, ma per poterle prenotare bisognerà attendere ancora. L'entrata in vigore è prevista dal 2028, mentre restano da definire i regolamenti attuativi

29 ottobre 2026 11:33
Targhe personalizzate, in Italia costeranno 600 euro -
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Le targhe personalizzate potrebbero diventare realtà anche in Italia grazie alla recente riforma del Codice della Strada. Una novità attesa da tempo dagli automobilisti e dagli appassionati di motori, che consentirà di scegliere combinazioni alfanumeriche particolari per distinguere la propria vettura.

Tuttavia, la possibilità di prenotare una targa personalizzata non sarà immediata. Il nuovo testo normativo dovrà completare l'iter parlamentare e ottenere i pareri degli organi competenti, tra cui il Consiglio di Stato e la Conferenza Unificata, prima della pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale.

Secondo le tempistiche indicate, il passaggio conclusivo è previsto per la primavera del 2027, mentre l'entrata in vigore formale della nuova disciplina è fissata al 1° gennaio 2028. Anche dopo questa data, però, potrebbero essere necessari ulteriori mesi prima che il servizio diventi effettivamente disponibile.

La Motorizzazione Civile dovrà infatti predisporre i regolamenti attuativi, aggiornare i sistemi informatici e rendere operativo il Portale dedicato alle targhe personalizzate. Di conseguenza, non è ancora possibile stabilire con certezza quando partiranno le prime prenotazioni.

Quanto costeranno le targhe personalizzate?

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i costi. La nuova disciplina prevede tariffe differenziate in base alla tipologia di veicolo.

Per le automobili, il costo complessivo della coppia di targhe, anteriore e posteriore, sarà di 600 euro. La cifra comprende 500 euro destinati all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione materiale delle targhe e una maggiorazione di 100 euro destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per i motoveicoli, invece, la tariffa indicata è di 360 euro.

Questi importi riguardano la scelta della combinazione alfanumerica e la produzione delle targhe. A essi andranno aggiunti i normali costi amministrativi e le spese previste per le pratiche di immatricolazione.

La personalizzazione rappresenterà quindi un servizio aggiuntivo rispetto alla procedura ordinaria, con un prezzo che potrebbe risultare particolarmente interessante per chi desidera una combinazione esclusiva da associare alla propria vettura.

Come saranno le nuove targhe: formato standard e sette caratteri

La personalizzazione non riguarderà l'aspetto estetico delle targhe, ma esclusivamente la combinazione di lettere e numeri.

Le nuove targhe dovranno rispettare il formato standard previsto dalla normativa italiana ed europea. Resteranno invariati il carattere tipografico, le dimensioni, la disposizione degli elementi e i colori: fondo bianco, caratteri neri e bande blu laterali.

Nessuna possibilità, dunque, di scegliere font alternativi, colori particolari o simboli decorativi. L'obiettivo è mantenere uniformità e leggibilità, garantendo il rispetto delle regole di circolazione e dei sistemi di identificazione dei veicoli.

Lo schema previsto resterà quello di sette caratteri alfanumerici, secondo la struttura AA 000 AA, con lettere alle estremità e tre cifre centrali comprese tra 0 e 9.

La libertà di scelta sarà quindi limitata alla combinazione disponibile, senza possibilità di modificare la struttura della targa.

Quali lettere si potranno utilizzare?

La scelta delle combinazioni non sarà completamente libera. Continueranno a essere escluse alcune lettere che possono creare confusione durante la lettura, come I, O, Q e U.

Non saranno ammessi neppure caratteri accentati, lettere straniere non previste dal sistema o simboli speciali. Niente combinazioni con la Ñ, la Ç, la Ö o la Ü, quindi, né numeri e lettere disposti secondo schemi diversi da quello stabilito.

Resteranno invece utilizzabili le lettere ammesse dal sistema, comprese J, K, W, X e Y, che offrono ulteriori possibilità di combinazione.

Per quanto riguarda le sequenze già assegnate, non sarà possibile scegliere una combinazione attualmente attribuita a un altro veicolo. Potrebbero invece essere selezionabili alcune targhe utilizzate in passato, a partire dal 28 febbraio 1994, purché siano tornate disponibili e rispettino le condizioni previste dalla normativa.

La disponibilità effettiva delle combinazioni dipenderà dalle procedure che saranno definite nei regolamenti attuativi e dal sistema informatico incaricato di gestire le richieste.

La targa resterà legata all'auto e non al proprietario

Una delle differenze più importanti rispetto ai sistemi adottati in altri Paesi riguarda il rapporto tra targa e proprietario.

In Italia, la targa personalizzata resterà associata al veicolo e non alla persona che l'ha richiesta. Questo significa che non sarà possibile trasferire liberamente la propria combinazione su un'altra automobile semplicemente perché si è cambiato mezzo.

La targa accompagnerà quindi il veicolo per tutta la sua vita amministrativa, fino alla demolizione o alla cessazione prevista dalle regole applicabili.

Questa impostazione potrebbe avere conseguenze anche sul mercato dell'usato. Proprio come avviene nel Regno Unito, dove le targhe personalizzate rappresentano talvolta un elemento di particolare interesse commerciale, anche in Italia potrebbero emergere vetture ricercate per la combinazione alfanumerica che riportano.

Una targa particolarmente significativa, legata a un nome, a un'attività o a una sequenza facilmente riconoscibile, potrebbe così diventare un elemento distintivo del veicolo.

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