TAR Salerno: Rubinaccio incandidabile e lista esclusa a Quindici

Il Tribunale Amministrativo respinge il ricorso dell'ex sindaco: confermato lo stop per la normativa antimafia legata allo scioglimento del Comune.

A cura di Redazione
29 aprile 2026 17:57
TAR Salerno: Rubinaccio incandidabile e lista esclusa a Quindici -
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La Prima Sezione del TAR di Salerno ha confermato l'esclusione di Eduardo Rubinaccio e della sua lista "Quindici nel Cuore" dalle prossime elezioni comunali di Quindici. I magistrati hanno rigettato il ricorso presentato contro la decisione della Sottocommissione Elettorale Circondariale di Lauro, che aveva già sancito l'incandidabilità dell'ex primo cittadino. La vicenda ruota attorno all'applicazione del Testo Unico degli Enti Locali in merito agli amministratori di comuni precedentemente sciolti per infiltrazioni mafiose.

Il fulcro della controversia giuridica risiede nell’articolo 143, comma 11, del decreto legislativo numero 267 del 2000, che impedisce la partecipazione alle consultazioni successive a chi ricopriva ruoli di governo in enti locali colpiti da provvedimenti di scioglimento antimafia. La norma agisce come misura preventiva di carattere amministrativo e non richiede l'esistenza di condanne penali, focalizzandosi invece sulla responsabilità gestionale accertata nel contesto del commissariamento dell'ente. Tale disposizione è stata applicata con rigore dalla Sottocommissione presieduta dal capo di Gabinetto della Prefettura di Avellino, portando alla ricusazione dell'intera compagine guidata da Rubinaccio.

Nel corso del procedimento amministrativo si sono confrontate diverse posizioni legali che hanno visto contrapporsi la difesa di Rubinaccio e le istituzioni statali. L'Avvocatura Distrettuale di Salerno ha difeso l’operato del Ministero dell'Interno e della Prefettura, mentre in giudizio è intervenuto anche il candidato sindaco della lista concorrente "Rinascimento Quindicese", Alessandro Siniscalchi, per tutelare il proprio interesse diretto all'esito della competizione. Il tribunale ha infine ritenuto valide le motivazioni espresse dall'organo elettorale, blindando di fatto il provvedimento di esclusione che era stato impugnato dall'avvocato Enzo Maria Marenghi.

Sebbene la sentenza della Prima Sezione rappresenti un punto fermo, la battaglia legale potrebbe proseguire nelle prossime settimane davanti al Consiglio di Stato. La difesa dell'ex sindaco ha infatti la possibilità di presentare appello al massimo organo della giustizia amministrativa per tentare un ribaltamento del verdetto e ottenere la riammissione in extremis. Allo stato attuale, tuttavia, la competizione elettorale nel comune avellinese prosegue senza la presenza della lista "Quindici nel Cuore", delineando uno scenario politico profondamente mutato rispetto alle previsioni iniziali della vigilia.

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