Tachigrafo alterato: il Giudice di Pace di Cervinara dà ragione alla Polizia Locale

Respinto il ricorso dell’impresa di autotrasporto: confermata la responsabilità solidale e la multa di cinquemila euro.

29 luglio 2026 10:50
Tachigrafo alterato: il Giudice di Pace di Cervinara dà ragione alla Polizia Locale -
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Il Giudice di Pace di Cervinara ha respinto il ricorso proposto da una società proprietaria di un autocarro, confermando la piena legittimità del verbale elevato dal Servizio Associato Polizia Locale della Valle Caudina. L'intervento degli agenti si era reso necessario a causa della circolazione di un mezzo pesante il cui conducente aveva omesso l’inserimento della carta tachigrafica. Questa specifica violazione si attesta come particolarmente grave poiché impedisce la corretta registrazione dei tempi di guida, delle pause e dei periodi di riposo, mettendo a rischio la sicurezza stradale nei territori interessati dal transito dei veicoli merci.

La società proprietaria del mezzo sosteneva che l’atto fosse illegittimo in quanto notificato esclusivamente all’impresa, senza la preventiva identificazione dell’autore materiale della violazione. Il magistrato ha tuttavia rigettato tale impostazione, evidenziando come, ai sensi dell’articolo 196 del Codice della Strada, il proprietario del veicolo sia chiamato a rispondere in via solidale anche quando il conducente non sia stato individuato al momento dell’accertamento, a meno che non si dimostri che la circolazione sia avvenuta contro la propria volontà.

La decisione costituisce un importante precedente a sostegno dell’attività di controllo svolta dalla Polizia Locale nel settore del trasporto professionale. Il pronunciamento conferma infatti la piena legittimità degli accertamenti eseguiti dagli organi di vigilanza anche nei casi in cui l’esecutore materiale dell'infrazione non venga immediatamente identificato, ponendo un punto fermo sulle procedure di contestazione verso i proprietari dei mezzi.

A seguito di questa sentenza, l’impresa sanzionata dovrà corrispondere sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 5.000 euro, a cui si aggiunge il pagamento delle spese di giudizio. La misura economica ribadisce l'inflessibilità degli organi giudicanti di fronte alle irregolarità legate alla gestione e al controllo della flotta aziendale.

Nel merito della vertenza, il Giudice ha evidenziato che accogliere la tesi difensiva della società avrebbe creato un grave vuoto di tutela. Permettere ai conducenti di mezzi pesanti di circolare senza inserire la carta tachigrafica senza conseguenze avrebbe compromesso l’efficacia dei controlli, aumentando i rischi per la circolazione e lasciando impuniti sia l'autista che l'azienda. Resta inteso che, qualora il conducente venga successivamente identificato, nei suoi confronti scatteranno le sanzioni personali con la sospensione della patente e la decurtazione di 15 punti.

La sentenza rafforza così il principio per cui le imprese non possono sottrarsi alla responsabilità solidale quando non collaborano all’identificazione del guidatore. Forte di questo orientamento, il Servizio Associato Polizia Locale della Valle Caudina proseguirà con determinazione l’attività di vigilanza sui mezzi pesanti e sul corretto utilizzo del tachigrafo, consapevole che il rispetto delle norme sui tempi di guida rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire incidenti e garantire maggiore sicurezza sulle strade.

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