Summonte. Si spezza il faggio monumentale di Campo San Giovanni

L’albero, censito tra gli alberi monumentali d’Italia, era da tempo monitorato per le precarie condizioni fitostatiche. Il sindaco Ivo Capone: «Avevamo segnalato per tempo la necessità di intervenire».

21 settembre 2026 16:48
Summonte. Si spezza il faggio monumentale di Campo San Giovanni -
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È profondo il dolore a Summonte per la rottura del faggio monumentale di Campo San Giovanni, avvenuta nello scorso fine settimana. Un evento che priva il territorio di un elemento di straordinario valore naturalistico e paesaggistico e che rappresenta, per la comunità, la perdita di uno dei simboli della propria storia e della propria identità.

L’esemplare, censito negli elenchi regionali e nazionali degli alberi monumentali d’Italia con il codice 02/L0004/AV/15, costituisce un patrimonio di particolare pregio per Summonte e per l’intero territorio del Parco Regionale del Partenio.

Ma al dolore si aggiunge ora anche l’amarezza dell’Amministrazione comunale, che sostiene di aver attivato per tempo le procedure necessarie alla tutela e alla messa in sicurezza della pianta, le cui condizioni fitostatiche destavano da mesi preoccupazione.

Il 5 giugno 2026, con nota protocollata al numero 2292, il Comune di Summonte aveva trasmesso all’Ente Parco Regionale del Partenio la richiesta di nulla osta e di screening di Valutazione di Incidenza, allegando la documentazione tecnico-amministrativa necessaria per dare avvio al programma triennale di manutenzione già predisposto.

Un passaggio che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, avrebbe dovuto consentire di intervenire con largo anticipo, proprio alla luce della delicatezza delle condizioni dell’albero.

Secondo quanto riferito dal Comune, nonostante i successivi solleciti, l’iter non avrebbe però registrato nei tempi auspicati gli sviluppi necessari, impedendo di fatto di dare attuazione agli interventi programmati.

La tutela del faggio era stata inoltre inserita in uno specifico protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Summonte, dall’Ente Parco Regionale del Partenio e dalla Comunità Montana del Partenio, con l'obiettivo di coordinare le attività di salvaguardia e recupero dell’esemplare.

Un percorso condiviso che, secondo l’Amministrazione comunale, non avrebbe trovato la necessaria traduzione operativa. Il mancato completamento degli adempimenti di competenza degli enti coinvolti avrebbe determinato un rallentamento dell’intero procedimento, lasciando senza concreta attuazione il programma di interventi predisposto dal Comune.

Il sindaco: «Avevamo segnalato per tempo la necessità di intervenire»

«Perdiamo una parte della nostra storia e del nostro patrimonio naturale. È un dolore profondo per Summonte, al quale si aggiunge l’amarezza di sapere che avevamo segnalato per tempo la necessità di intervenire», dichiara il sindaco Ivo Capone.

«Già all’inizio di giugno avevamo predisposto e trasmesso tutta la documentazione necessaria per avviare il programma di manutenzione. Abbiamo sollecitato gli adempimenti successivi, nella convinzione che la tutela di un bene così prezioso richiedesse uno sforzo comune e soprattutto tempi compatibili con le condizioni della pianta».

Poi il passaggio sui ritardi: «Purtroppo, le procedure non sono state completate con la rapidità che la situazione imponeva. È un epilogo che lascia grande amarezza e sul quale sarà necessario fare chiarezza, anche per comprendere come evitare che simili ritardi possano ripetersi in futuro».

Ora la priorità è salvare ciò che resta dell’albero

Di fronte alla rottura, l’Amministrazione comunale richiama alla necessità di un intervento immediato da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

«Oggi, però, la priorità è salvare ciò che resta del nostro faggio. Non possiamo permettere che ulteriori ritardi compromettano anche questa possibilità», sottolinea il sindaco.

Da qui la richiesta all’Ente Parco e alla Comunità Montana di attivare senza indugio, ciascuno per le proprie competenze, gli interventi previsti dal protocollo d’intesa.

«Il Comune è pronto, come lo è stato fin dall’inizio, a fare fino in fondo la propria parte. È il momento di trasformare gli impegni assunti in azioni concrete», conclude Capone.

L’Amministrazione comunale di Summonte rinnova quindi la richiesta di una immediata attivazione delle procedure e degli interventi necessari alla salvaguardia e al recupero della porzione residua dell’albero, auspicando una risposta tempestiva e coordinata da parte dell’Ente Parco Regionale del Partenio e della Comunità Montana del Partenio.

La rottura del faggio monumentale apre inevitabilmente anche una riflessione sui tempi e sulle modalità con cui vengono gestiti gli interventi di tutela del patrimonio ambientale. Ma, nell’immediato, l’obiettivo indicato dal Comune è uno solo: intervenire rapidamente per preservare quanto ancora può essere salvato.

Summonte Faggio Secolare
Summonte Faggio Secolare

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