Strepitoso successo per la rappresentazione dell’opera di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano

Debutto da incorniciare per la compagnia teatrale “Separati ma non troppo”, con un pubblico che sabato scorso ha gremito il Teatro Ariston con la rappresentazione scenica “Filumena Marturano”. L’adatt...

01 dicembre 2025 09:07
Strepitoso successo per la rappresentazione dell’opera di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano -
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Debutto da incorniciare per la compagnia teatrale “Separati ma non troppo”, con un pubblico che sabato scorso ha gremito il Teatro Ariston con la rappresentazione scenica “Filumena Marturano”. L’adattamento della celebre commedia eduardiana ha affascinato gli spettatori, confermando la solidità del progetto artistico e l’impegno del gruppo in un confronto non semplice con uno dei testi più significativi del teatro napoletano. A dare ulteriore valore alla rappresentazione è stato anche il contributo di una parte della scuola di teatro della Pro Loco di Montesarchio, coinvolta con alcuni interpreti che frequentano i corsi accademici, segno di una collaborazione virtuosa tra realtà culturali del territorio. Partecipazione e confronto che spesso manca nelle compagnie teatrali amatoriali. Fin dai primi minuti si è percepita la delicatezza della regia e dell’adattamento a cura di Lina Nardiello che ha conquistato il pubblico. Affrontare un personaggio come Filumena, interpretato nel tempo da figure leggendarie come Titina De Filippo, Pupella Maggio, Isa Danieli, Lina Sastri e Mariangela Melato richiede coraggio e misura. La Nardiello, protagonista anche nel ruolo principale, ha trovato una propria voce, dando vita a una Filumena intensa, credibile e lontana da imitazioni, sorretta da una presenza scenica solida e da una lettura sensibile del personaggio. Accanto a lei, Carmine Mormile, proprio uno degli allievi, ha restituito un Domenico Soriano equilibrato e ben calibrato, costruendo un’intesa scenica efficace e coinvolgente. Molto gradita anche Emilia Luciano, che ha portato sul palco una Rosalia Solimene vivace e sfaccettata. Completano il quadro le interpretazioni di Belinda Fusco (Lucia) e Mario Tettone (Alfredo Amoroso), che hanno arricchito la rappresentazione con autenticità e cura. Un allestimento che riporta nella Napoli del primo ’900. La scenografia, elegante e ricca di dettagli, ha immediatamente trasportato gli spettatori nella Napoli del primo Novecento. Ambienti curati, oggettistica pertinente, costumi appropriati e un uso sapiente delle musiche di transizione hanno costruito un’atmosfera credibile e immersiva. Ogni elemento dell’allestimento è stato studiato con attenzione, in armonia con lo spirito eduardiano. Il valore complessivo dello spettacolo è stato amplificato dal lavoro dell’intera compagnia: Deanna Monteforte, Annunziata D’Aiello, Pasquino Corbelli, Giuseppe Tettone, Aniello Santonastaso e Gianmarco Gallo (un altro frutto della Scuola di Teatro di Montesarchio), alcuni dei quali al debutto, hanno dimostrato impegno, coordinazione e rispetto verso un testo che rappresenta un patrimonio fondamentale del teatro italiano. Il risultato è stato uno spettacolo emozionante, capace di alternare sorrisi, riflessioni e momenti di intensa partecipazione emotiva, accolto dal pubblico con lunghi applausi. Questa “Filumena Marturano” firmata da Separati ma non troppo si conferma una prova vinta sotto ogni aspetto: un lavoro curato, appassionato e rispettoso della tradizione, senza rinunciare alla personalità del gruppo. La collaborazione con la scuola di teatro della Pro Loco di Montesarchio ha inoltre arricchito il progetto, contribuendo alla riuscita di una serata che lascia presagire ulteriori successi per i prossimi appuntamenti della compagnia.

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