Stadio Partenio, Petitto attacca la Regione: «Nessuna certezza sui fondi»

Il consigliere regionale di Forza Italia denuncia il rinvio del question time sui finanziamenti per il nuovo impianto di Avellino: «Senza atti formali, le rassicurazioni restano parole. No a promesse elettorali».

21 ottobre 2026 15:49
Stadio Partenio, Petitto attacca la Regione: «Nessuna certezza sui fondi» -
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È polemica in Consiglio regionale della Campania sul finanziamento del nuovo stadio Partenio-Lombardi di Avellino. Al centro della contestazione c’è il rinvio dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere regionale di Forza Italia e Questore alle Finanze, Livio Petitto, per fare chiarezza sulle coperture economiche necessarie alla realizzazione dell’impianto sportivo.

«Quanto accaduto nel Consiglio regionale della Campania, chiamato a chiarire sui finanziamenti per lo Stadio Partenio-Lombardi, rappresenta un fatto grave sul piano istituzionale e politico», dichiara Petitto, criticando la decisione della Giunta regionale di rinviare la discussione, inizialmente calendarizzata nella seduta di Question Time.

Secondo il consigliere azzurro, l’interrogazione, depositata oltre una settimana fa, sarebbe stata rinviata su richiesta della Giunta con una comunicazione arrivata soltanto nella serata precedente alla seduta, motivata dalla necessità di ulteriori approfondimenti istruttori.

Una tempistica che Petitto giudica inopportuna e irrispettosa nei confronti dell’assemblea regionale. «Una comunicazione tardiva che considero uno sgarbo istituzionale nei confronti del Consiglio regionale e del diritto di un consigliere di ottenere risposte chiare su una questione strategica per Avellino e per l’intera Irpinia», afferma.

Ma, per il rappresentante di Forza Italia, il rinvio apre soprattutto interrogativi sulla disponibilità delle risorse necessarie a finanziare il progetto.

«La Giunta Fico non è oggi in grado di fornire risposte sui 72 milioni di euro richiesti dal Comune di Avellino per la realizzazione del nuovo stadio Partenio», sostiene Petitto. Che punta il dito anche sulle rassicurazioni che, a suo dire, sarebbero state fornite al Comune senza un adeguato riscontro formale.

«Le mille rassicurazioni millantate dal Comune di Avellino e inserite anche nel Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), basandosi su presunte ed evanescenti rassicurazioni verbali della Regione, sono solo fumo negli occhi. Dei tifosi e di un’intera provincia», attacca il consigliere.

Petitto contesta inoltre le modalità con cui è stato disposto il rinvio, sottolineando che la comunicazione sarebbe arrivata all’ultimo momento e da un assessore delegato allo sport che, secondo la sua valutazione, non avrebbe competenze specifiche in materia di grandi opere e finanziamenti.

«Avellino non può essere lasciata in attesa, né può permettersi che una partita così importante venga trascinata nell’incertezza», prosegue, riconoscendo al contempo la volontà dell’imprenditore e presidente dell’Avellino, Angelo Antonio D’Agostino, di investire nel progetto.

Il passaggio più duro riguarda proprio l’assenza, secondo Petitto, di atti amministrativi che garantiscano la copertura finanziaria dell’intervento.

«Lo Stadio Partenio-Lombardi di Avellino rappresenta un patrimonio identitario per l’intera comunità irpina e non permetteremo che venga trasformato in una marchetta elettorale o in un vago annuncio propagandistico in vista delle prossime scadenze politiche», dichiara.

E aggiunge: «Le parole e le promesse da corridoio non sono atti contabili».

A sostegno della propria posizione, il consigliere regionale afferma che, allo stato attuale, non esisterebbe alcun provvedimento formale della Giunta regionale che assegni i 72 milioni di euro richiesti. Petitto sostiene inoltre che, dall’analisi della programmazione dei fondi europei e di sviluppo, tra cui il PR FESR e il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), nonché del bilancio autonomo regionale, non emergerebbero capitoli di spesa o risorse residue sufficienti a coprire un investimento di tale entità.

Da qui l’avvertimento finale: senza garanzie finanziarie certe, sia sul piano contabile sia su quello giuridico, il progetto rischierebbe di non poter procedere alla fase esecutiva.

La questione resta dunque aperta, con il finanziamento del nuovo Partenio-Lombardi al centro del confronto politico regionale e con l’attesa di chiarimenti ufficiali sulle risorse necessarie a realizzare l’opera.

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