Sport, educazione e inclusione: l’US ACLI di Benevento incontra il vescovo Michele Autuoro

La delegazione dell’associazione ricevuta in Episcopio. Al centro del confronto le attività sul territorio, i progetti nelle scuole e nuove possibili collaborazioni con la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport

29 agosto 2026 21:24
Sport, educazione e inclusione: l’US ACLI di Benevento incontra il vescovo Michele Autuoro -
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Un incontro nel segno del dialogo e della condivisione quello tra la Presidenza Provinciale dell’US ACLI di Benevento e S.E. Mons. Michele Autuoro, Vescovo di Benevento. Una delegazione dell’associazione è stata ricevuta presso l’Episcopio per presentare le attività portate avanti sul territorio e condividere una riflessione sul ruolo dello sport nella costruzione di una comunità più inclusiva e solidale. La delegazione, guidata dal Presidente Provinciale Meola, era composta dai componenti della Presidenza Antonaci, Dell’Oste e Ucci e dai rappresentanti del territorio Clemente e Calicchio. Nel corso dell'incontro, il presidente Meola ha rivolto al Vescovo un cordiale benvenuto nella Chiesa beneventana, assicurando la vicinanza, la stima e la preghiera dell’US ACLI per il suo ministero episcopale.

LO SPORT COME STRUMENTO DI INCLUSIONE

Al centro del confronto c’è stata soprattutto la concezione dello sport come strumento di educazione, socializzazione e crescita della persona.

L’US ACLI di Benevento ha illustrato le numerose iniziative realizzate sul territorio, con particolare attenzione alle attività rivolte ai giovani e alle persone che vivono situazioni di maggiore fragilità.

Un impegno che punta a fare della pratica sportiva non soltanto un momento di attività fisica, ma anche uno spazio di incontro, rispetto e costruzione della comunità.

«Lo sport non è soltanto attività fisica, ma soprattutto educazione, inclusione, solidarietà e comunità».

A sottolinearlo è stato il presidente provinciale Meola, evidenziando il lavoro quotidiano svolto da dirigenti e volontari.

DAI GIOVANI ALLE FASCE PIÙ FRAGILI

Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti nelle scuole, dove lo sport viene utilizzato come occasione per promuovere la legalità, il rispetto delle regole, la collaborazione e la convivenza.

Non solo giovani, però. Tra le attività dell’US ACLI trovano spazio anche iniziative rivolte agli anziani, alle donne, agli immigrati e alle persone maggiormente esposte al rischio di esclusione sociale.

Tra queste anche i corsi di difesa personale per le donne, tenuti dal Maestro 6° Dan Roberto Dell’Oste.

NUOVE COLLABORAZIONI

Durante il confronto è emersa anche la volontà di costruire nuove forme di collaborazione con la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, attraverso iniziative e progettualità condivise.

L’obiettivo è mettere in rete esperienze e competenze per portare lo sport soprattutto nei contesti in cui può rappresentare un concreto strumento di aggregazione e crescita.

«L’auspicio – ha spiegato Meola – è quello di poter intraprendere insieme un percorso che metta in rete le nostre esperienze e le nostre energie».

UN PERCORSO DA COSTRUIRE

L’incontro con Mons. Autuoro rappresenta dunque un primo passo verso un possibile percorso comune, nel quale sport, educazione, attenzione alle fragilità e valori cristiani possano tradursi in iniziative concrete a servizio della comunità beneventana.

Una collaborazione che, nelle intenzioni dell’US ACLI, punta soprattutto a coinvolgere giovani e realtà più fragili, attraverso una visione dello sport fondata sui valori della solidarietà, della fraternità e della promozione umana.

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