Spera attacca il PD: scontro ad Avellino sulle elezioni provinciali
Il sindaco di Grottaminarda critica l'esclusione di Avellino e Ariano Irpino dal voto, denunciando una manovra del PD che mina il campo largo.
Ad Avellino, il sindaco di Grottaminarda Marcantonio Spera ha aperto un duro fronte di scontro istituzionale contro la decisione di indire le elezioni per il presidente della Provincia, escludendo di fatto il capoluogo e il centro più popoloso del territorio. La polemica nasce dalla scelta di procedere al rinnovo del vertice dell'ente a breve distanza dall'elezione del Consiglio provinciale, un'operazione che, secondo il primo cittadino, mancherebbe di una reale motivazione politica e istituzionale.
Spera bolla l'iniziativa come una scelta irriguardosa verso le comunità coinvolte, parlando esplicitamente di uno sgarbo istituzionale. Il sindaco punta il dito contro il Partito Democratico, accusando i vertici provinciali di aver dettato una linea guidata esclusivamente da calcoli elettorali, mettendo così a serio rischio la tenuta e la credibilità del progetto del campo largo.
L'analisi del sindaco si estende poi al meccanismo stesso delle elezioni provinciali, criticando un sistema di voto di secondo livello che, a suo avviso, allontana ulteriormente i cittadini dalla partecipazione democratica. Secondo il primo cittadino di Grottaminarda, questa impostazione favorisce il ritorno di logiche trasversali, interessi di parte e dinamiche legate a vecchi apparati che la politica moderna dovrebbe invece superare definitivamente.
In chiusura del suo intervento, Spera invoca un intervento immediato dei vertici nazionali del Partito Democratico per fare chiarezza su una vicenda definita inquietante. La richiesta è quella di una gestione unitaria e priva di ambiguità, volta a difendere l'integrità del partito da manovre che, nel contesto attuale, appaiono come una deriva politica inaccettabile per gli equilibri del territorio irpino.