Sparatoria, Appello al Ministro Piantedosi: Cervinara non può essere lasciata sola

La cittadina caudina chiede l'intervento urgente del Viminale per affiancare il Prefetto e dare una risposta di ferro alla criminalità.

06 giugno 2026 11:15
Sparatoria,  Appello al Ministro Piantedosi:  Cervinara non può essere lasciata sola -
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Dopo l'ennesimo e gravissimo fatto di cronaca che ha sconvolto Cervinara, la richiesta di legalità e sicurezza non si ferma più solo a livello locale, ma si eleva con forza fino a Roma, rivolgendosi direttamente al Ministero dell'Interno, Matteo Piantedosi. I bossoli calibro dodici rimasti sull'asfalto, le facciate dei palazzi storici segnate dai proiettili e il far west delle auto contromano sono i sintomi evidenti di una ferita profonda, che richiede una terapia d'urto immediata. La comunità non ha bisogno di semplice solidarietà formale, ma chiede a gran voce che lo Stato si riappropri del territorio, dimostrando che le istituzioni centrali non tollerano zone franche in cui la criminalità possa agire indisturbata.

La richiesta che i cittadini e le forze sociali rivolgono al Prefetto di Avellino resta prioritaria e urgente: serve la convocazione immediata del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica direttamente a Cervinara. Le massime autorità provinciali devono scendere fisicamente in piazza Trescine e via Carlo del Balzo per rendersi conto della gravità della situazione e per assumere decisioni straordinarie sul campo, evitando le solite passerelle istituzionali. Ma per fare questo serve anche il supporto politico e logistico del Viminale, guidato da un Ministro che ha sempre ribadito il proprio legame e la massima attenzione per la tutela e la sicurezza di questo specifico territorio.

Le donne e gli uomini in divisa svolgono ogni giorno un lavoro encomiabile, ma non possono essere lasciati soli a combattere una guerra così complessa con risorse ordinarie. È necessario che il Ministro dell'Interno traduca la sua vicinanza a questa terra in atti concreti, disponendo l'invio immediato di reparti speciali e un potenziamento strutturale degli organici per blindare l'intera Valle Caudina. Le piazze e le strade del paese devono tornare a essere uno spazio sicuro per le famiglie e per i giovani.

Questo accorato appello rappresenta l'ultima chiamata per evitare che il paese scivoli in una spirale di violenza irreversibile e che il lassismo del passato si trasformi in una definitiva resa dello Stato. Cervinara non è e non vuole essere un'isola felice solo sulla carta; è una comunità laboriosa che esige ordine, dignità e la certezza della pena per chiunque mini la tranquillità pubblica. Il Ministro dell'Interno e il Prefetto hanno oggi il dovere morale e politico di rispondere uniti, con un piano d'azione straordinario e una presenza visibile che restituisca ai cittadini la fiducia nelle istituzioni e la libertà di vivere senza paura.

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