Sospensione servizi A04: a rischio le fasce più deboli
Caos welfare ad Avellino: servizi essenziali sospesi per ritardi nei bandi. Chi non può permettersi il privato resta senza alcuna tutela.
Sale la tensione nel capoluogo irpino sul fronte delle politiche sociali. Al centro della polemica finisce la gestione dell’Azienda Speciale Consortile A04 e, di riflesso, l'operato del Comune di Avellino, accusati di una grave carenza di programmazione che ha portato alla sospensione di servizi essenziali per le fasce più deboli della popolazione.
Un vuoto assistenziale che pesa sui fragili
La denuncia nasce da una constatazione amara: l’interruzione di attività delicate che riguardano cittadini impossibilitati, per ragioni economiche e sociali, a rivolgersi al mercato privato. La causa del blocco sarebbe da ricercare nella mancata continuità dell'affidamento dei servizi alle cooperative.
Nello specifico, si contesta l'assenza di un piano che garantisse la copertura delle prestazioni fino alla fine di luglio e, successivamente, per le annualità a venire. Un "buco" temporale che si traduce in un danno immediato per l'utenza.
"Ci domandiamo come sia possibile che non ci si ponga il problema dei disagi che comporta la sospensione di un servizio così delicato", è il grido d'allarme sollevato. "Parliamo di una fascia d'utenza che non ha alternative."
Le criticità sollevate
Secondo i critici, il nodo della questione non è solo tecnico, ma politico e gestionale. Tre sono i punti principali su cui si focalizza l'attenzione:
Mancanza di Lungimiranza: L'assenza di un bando di gara tempestivo ha creato un'interruzione evitabile.
Diseguaglianza Sociale: La sospensione colpisce chi non ha i mezzi per pagare professionisti privati, aumentando il divario sociale.
Incertezza per i Lavoratori: Il blocco degli affidamenti mette a rischio anche la stabilità occupazionale degli operatori delle cooperative coinvolte.
Quale futuro per il Piano di Zona?
Il rischio è che il Piano di Zona Sociale, nato per essere il braccio operativo del welfare territoriale, diventi un ingranaggio bloccato dalla burocrazia. La richiesta alle istituzioni è chiara: un'accelerazione immediata sulle procedure di affidamento per ripristinare i servizi entro luglio e una programmazione pluriennale che impedisca, in futuro, il ripetersi di simili "blackout" assistenziali.
Al momento, si attendono risposte ufficiali dai vertici dell’Azienda A04 e dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Avellino.