Sorrento: appalti truccati e mazzette, 15 nuovi indagati

Sistema clientelare al Comune: la Finanza notifica interrogatori per dirigenti e imprenditori. Sequestrati 115 mila euro in contanti.

A cura di Redazione
10 aprile 2026 11:47
Sorrento: appalti truccati e mazzette, 15 nuovi indagati -
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Non si placa la tempesta giudiziaria che ha travolto il Comune di Sorrento. Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, su impulso della Procura oplontina, ha notificato 15 inviti a rendere interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati. Si tratta di un nuovo tassello della maxi-inchiesta sul "sistema Sorrento", che già nel maggio 2025 aveva portato all'arresto dell'allora sindaco Massimo Coppola.

L’inchiesta: appalti e concorsi "su misura"

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Compagnia di Massa Lubrense, delineano un fitto intreccio tra politica, burocrazia e impresa. Al centro del mirino ci sono ben 17 capi di imputazione, che spaziano dalla corruzione propria alla turbata libertà degli incanti e della scelta del contraente.

I fatti contestati riguardano un arco temporale che va dal 2022 al 2024 e colpiscono il cuore dell'amministrazione: sotto la lente d’ingrandimento sono finiti la promozione del brand "Sorrento", i servizi demografici, la gestione del Teatro Tasso e persino la riqualificazione dello Stadio Italia. Non mancano ombre pesanti sulla trasparenza dei concorsi pubblici per l'assunzione di istruttori amministrativi, tecnici e di vigilanza.

I destinatari del provvedimento

Il GIP si esprimerà sulle misure cautelari dopo gli interrogatori fissati per il 16 e 17 aprile 2026. Tra i 21 soggetti complessivamente coinvolti in questa fase figurano: 3 dirigenti e 2 funzionari comunali; 7 imprenditori e un professionista (ex consigliere comunale); Componenti di commissioni giudicatrici e liberi professionisti.

La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere per 4 indagati e gli arresti domiciliari per i restanti 17.

Il tesoretto nascosto

Contestualmente alle notifiche, le Fiamme Gialle hanno eseguito perquisizioni a tappeto. Il colpo di scena è avvenuto nell’abitazione di uno degli indagati, ritenuto un intermediario per la corruzione nei concorsi comunali: i militari hanno rinvenuto e sequestrato ben 115.000 euro in contanti, somma ritenuta provento delle attività illecite.

Le perquisizioni hanno riguardato anche gli uffici di tre società chiave (Ufficio K srl, TPS SpA, PM System srl), confermando l'ipotesi di un sistema ramificato volto a pilotare ogni commessa pubblica di rilievo nella penisola sorrentina. L'attesa è ora tutta per gli interrogatori di metà aprile, che potrebbero far emergere ulteriori responsabilità.

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