Solofra, la minoranza attacca: "De Stefano incompatibile, rinviare il bilancio"
Esposto dei consiglieri per stop al punto 4: "Conflitto d'interessi per il consigliere, si avvii procedura TUEL"
I consiglieri di minoranza del Comune di Solofra hanno presentato oggi un formale esposto ai vertici dell'Ente per contestare la posizione del consigliere Gino De Stefano alla vigilia dell'assise cittadina. La contestazione riguarda la presunta incompatibilità dell'esponente politico a causa degli incarichi di responsabilità e coordinamento ricoperti nella società Solofra Servizi SpA, di cui è dipendente. Il documento, trasmesso al Segretario Generale, al Sindaco e all'intero Consiglio Comunale, diffida sulla votazione del riequilibrio di bilancio prevista per la seduta di domani mattina, 22 luglio 2026, alle ore 10:00.
La nota depositata dall'opposizione solleva un palese conflitto d'interessi relativo alla discussione del quarto punto all'ordine del giorno, incentrato proprio sulla manovra di riequilibrio dei conti comunali. Secondo i firmatari dell'esposto, la sovrapposizione tra la carica di amministratore e il ruolo aziendale nella partecipata impone l'astensione immediata del consigliere dalla votazione. Per questo motivo è stato richiesto al Segretario Generale un parere urgente sulla legittimità della situazione prima dell'apertura del dibattito in aula.
Attraverso l'iniziativa protocollata, i consiglieri chiedono contestualmente l'avvio della procedura formale di contestazione e verifica, così come rigorosamente disciplinato dalle norme del Testo Unico degli Enti Locali. L'obiettivo della minoranza è garantire la totale trasparenza dell'azione amministrativa e la correttezza dei procedimenti deliberativi che impattano sulle finanze pubbliche della comunità. La questione rischia di accendere il dibattito politico nell'aula consiliare prima dell'inizio dei lavori.
In via subordinata, qualora le verifiche di legittimità non potessero essere completate in tempo utile per l'inizio della seduta, l'opposizione ha avanzato la richiesta formale di rinvio del punto all'ordine del giorno. Lo slittamento della discussione consentirebbe di svolgere tutti gli approfondimenti tecnici necessari a tutelare la validità degli atti amministrativi. L'esposto è stato sottoscritto dai consiglieri Antonio D'Urso, Maria Luisa Guacci, Loredana Attianese, Gerardo De Stefano, Genoveffa Maffei, Antonio Marchesano, Gabriele Pisano e Michele Vignola.