Solofra, fuma con l'ossigeno in ospedale: fiammata la travolge, denunciata 75enne
Un'anziana accende una sigaretta durante la terapia scatenando un incendio a Solofra: salvata dagli infermieri, ora rischia l'accusa di incendio colposo.
Una paziente settantacinquenne ricoverata presso l'Ospedale "Agostino Landolfi" di Solofra ha innescato un principio di incendio nella propria stanza d'ospedale dopo aver acceso una sigaretta mentre era sottoposta a ossigenoterapia, venendo poi denunciata dai Carabinieri per incendio colposo.
La dinamica dei fatti descrive un gesto d'incredibile imprudenza consumatosi all'interno del reparto di Recupero e Riabilitazione Funzionale del nosocomio irpino. Nonostante le rigide prescrizioni e la presenza dell'impianto di ventilazione, la donna ha acceso il fiammifero direttamente dal letto di degenza. La reazione chimica tra la fiamma e l'ossigeno, gas altamente comburente, è stata immediata e devastante: una vampata improvvisa ha investito in pieno l'anziana, appiccando il fuoco alle lenzuola e agli arredi circostanti nel giro di pochissimi istanti.
La tragedia è stata evitata unicamente grazie al tempestivo e coraggioso intervento del personale infermieristico di turno, che ha reagito con estrema prontezza. Allarmati dalle urla e dal fumo, gli operatori sanitari sono corsi nella stanza impugnando gli estintori in dotazione al reparto, riuscendo a domare il rogo prima che le fiamme potessero saturare l'ambiente o intaccare i macchinari salvavita vicini. L'arrivo successivo dei Vigili del Fuoco di Avellino ha permesso di completare la bonifica e la messa in sicurezza dei locali, scongiurando l'evacuazione dell'intera struttura.
Le conseguenze dell'incidente, per quanto gravi, sono rimaste fortunatamente circoscritte all'autrice del sconsiderato gesto. L'anziana ha riportato ustioni al volto e sintomi da inalazione di fumo, ma le sue condizioni generali non risultano critiche; per gli altri pazienti del reparto e per gli operatori non si è registrato alcun intossicato. L'episodio pone tuttavia un riflettore drammatico sulla sicurezza e la responsabilità individuale nelle corsie ospedaliere, dove il rispetto dei divieti rappresenta un argine indispensabile a tutela di persone spesso del tutto impossibilitate a mettersi in salvo autonomamente.
Sulla vicenda sono giunte a conclusione le prime verifiche condotte dai Carabinieri della Stazione di Solofra, intervenuti per i rilievi di polizia giudiziaria. I militari hanno provveduto a deferire la settantacinquenne in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l'accusa di incendio colposo. La vicenda si chiude così con una denuncia e una forte lezione sui rischi legati alla superficialità in contesti ad alto rischio, dove una semplice disattenzione può mettere a repentaglio la vita dell'intera comunità ospedaliera.