Sole e farmaci, quando fare attenzione alla pelle?

Nella nuova puntata di "Estate in salute" del Cardarelli i consigli della dermatologa sui rischi della fotosensibilità cutanea

20 agosto 2026 10:16
Sole e farmaci, quando fare attenzione alla pelle?  -
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"Non tutte le reazioni al sole sono semplici scottature, alcuni farmaci possono modificare la risposta della pelle ai raggi ultravioletti (UV)". Nella nuova puntata di "Estate in salute" la dermatologa del Cardarelli, Francesca Romano, spiega che cos'è la fotosensibilità, quali farmaci la provocano, come si manifesta e previene, quando rivolgersi al medico.

La rubrica social dedicata all'estate si basa su video-pillole relative a problematiche, patologie, stili di vita, consigli pratici e approfondimenti, in cui gli specialisti dell'ospedale danno consigli su prevenzione e benessere per aiutare i cittadini a prendersi cura della propria salute anche in vacanza. Dopo il focus sulla cheratite infettiva (un'infezione della cornea che, se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può compromettere la vista) e la puntata sulle diverse forme di sincope, distinguendo gli episodi causati dal caldo da quelli che possono avere un'origine cardiaca, è ora la volta della fotosensibilità cutanea ai farmaci.

Ma di cosa si tratta e quali rischi si corrono? "E' una reazione della cute - spiega la dottoressa Romano - che si può avere in corso di terapie, che siano sistemiche o topiche, quando ci esponiamo ai raggi solari. Il farmaco, infatti, aumenta la sensibilità della pelle alle radiazioni ultraviolette, determinando delle reazioni che possono essere più semplici, come arrossamenti o macchi solari, fino anche a delle vere e proprie ustioni, che possono determinare l'ospedalizzazione". Perché questo fenomeno aumenta in estate? "Il rischio è legato al tempo di esposizione, che in questo periodo è di fatto più prolungato, ma anche alla stessa intensità dei raggi e quindi delle radiazioni ultraviolette", precisa la dermatologa. "E' importante quando si inizia una nuova terapia leggere sempre bene il foglietto illustrativo e chiedere eventualmente consiglio al medico su come comportarci quando andremo ad esporci al sole".

Ma quali sono i farmaci che possono dare problemi?  "Moltissime le classi di farmaci che possono determinare fotosensibilità cutanea - risponde la dottoressa Romano -, i più comuni sono gli antibiotici come le tetracicline o i chinolonici ma anche i FANS, farmaci di ampissima diffusione, come l'ibuprofene, il ketoprofene o il naprossene, che spesso non sono neanche di prescrizione medica ma sono di autosomministrazione. Una ragione in più per fare molta attenzione". E poi ci sono i farmaci per il diabete, così come gli antimicotici o i cortisonici, ma anche i farmaci per le terapie oncologiche, come nel caso delle immunoterapie. "Nei pazienti che fanno politerapie la guardia deve essere ancora più alta, perché è proprio l'interazione tra i farmaci che potrebbe aumentare - spiega la specialista - la sensibilità della cute al sole". Ciò non significa comunque che tutti i pazienti che assumono un farmaco necessariamente dovranno avere una reazione cutanea se esposti al sole. "Ma la prudenza non è mai troppa in questi casi", sottolinea la dermatologa.

Come tutelare allora la pelle? "Se sappiamo di assumere un farmaco fotosensibilizzante è buona norma non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata, utilizzare un cappello per proteggersi dai raggi, occhiali, indumenti protettivi e filtri solari. Si possono introdurre eventualmente anche alcuni integratori che contengono all'interno degli antiossidanti capaci di andare a riparare i danni al Dna prodotti dalle radiazioni solari". Quando invece rivolgersi al medico? "Quando si vedono comparire sulla pelle eritemi, prurito, intenso bruciore che non passano spontaneamente con la sospensione dell'esposizione al sole. A Questo punto occorre rivolgersi al dermatologo ma anche allo specialista che ha prescritto il farmaco per poter trovare una soluzione comune tale da consentire di completare la terapia in atto senza rischi per la salute e in serenità".

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