Sicurezza in carcere: blitz a Secondigliano, sequestrati smartphone

La Polizia Penitenziaria scopre quattro cellulari nel reparto Alta Sicurezza: il SAPPE elogia l'operazione condotta nel pieno dell'estate.

12 agosto 2026 22:16
Sicurezza in carcere: blitz a Secondigliano, sequestrati smartphone -
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Nella mattinata del 12 agosto, gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno condotto una perquisizione straordinaria all'interno del carcere di Secondigliano a Napoli, riuscendo a rinvenire e sequestrare quattro smartphone nascosti nel Reparto Ligure riservato ai detenuti in Alta Sicurezza. L'operazione, coordinata direttamente dal direttore dell'istituto Gianfranco Marcello, ha consentito di bloccare canali di comunicazione clandestini potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica, dimostrando la costante reattività delle forze dell'ordine anche durante il periodo estivo.

Il successo dell'intervento sottolinea la grande professionalità dei Baschi Azzurri, capaci di mantenere standard d'intervento elevatissimi a dispetto delle temperature estive e delle croniche carenze di organico. Come evidenziato dai rappresentanti del sindacato SAPPE, il ritrovamento di dispositivi di comunicazione in un settore ad alto rischio come l'Alta Sicurezza conferma l'urgenza di non abbassare mai la guardia di fronte ai tentativi di eludere i controlli interni.

L'episodio riapre tuttavia il dibattito sulla necessità di dotare le strutture penitenziarie di strumenti tecnologici all'avanguardia per schermare i segnali e contrastare l'ingresso illecito di dispositivi dall'esterno. Pur esprimendo vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal personale e dalla direzione del carcere partenopeo, il sindacato ribadisce infatti che la tutela della legalità negli istituti non può gravare esclusivamente sullo sforzo quotidiano degli operatori, ma richiede interventi strutturali immediati per garantire una sicurezza concreta e duratura.

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