Servizio infanzia senza riscaldamento e sotto la pioggia
Silenzio da Piano di zona sociale e Comune di Avellino, il commissario non risponde
Ecco una proposta di articolo di cronaca e denuncia basato sui fatti esposti, strutturato per una testata giornalistica o un blog di informazione locale.
Avellino, lo scandalo del Centro Infanzia: tra gelo, piogge interne e servizi sospesi nel silenzio delle istituzioni
AVELLINO – Quello che doveva essere un luogo di crescita, gioco e tutela per i più piccoli si è trasformato nell’ennesimo simbolo di inefficienza amministrativa. Il centro per la primissima infanzia "Spazio bambini e bambine" di Strada Quattrograna ad Avellino è al centro di una dura denuncia da parte di Giovanni Ardolino, presidente nazionale di Acai Onlus, che punta il dito contro lo stato di degrado della struttura e l'improvvisa interruzione del servizio.
Una struttura fantasma: piove nelle aule e manca il riscaldamento
Le condizioni del centro, rivolto a bambini di età compresa tra i 0 e i 3 anni, appaiono paradossali. Secondo quanto riferito dall'associazione di tutela dei consumatori, i locali di proprietà comunale versano in uno stato di totale abbandono manutentivo:
Infiltrazioni d'acqua: "Piove dentro", denuncia Ardolino, segnalando una carenza strutturale inaccettabile per una fascia d'età così delicata.
Gelo nelle aule: Nonostante la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, l'impianto di riscaldamento non è mai stato acceso, costringendo bambini e operatori a restare al freddo.
Nonostante le segnalazioni, né il Comune di Avellino (ente proprietario e capofila) né l'Azienda Speciale Consortile A04 sono intervenuti per garantire la "manutenzione minima" necessaria.
Il "buio" burocratico: servizio interrotto senza preavviso
Oltre al danno strutturale, è arrivata la beffa gestionale. Il progetto, partito in ritardo nel marzo 2025 e affidato alla cooperativa Smile Life, è stato bruscamente interrotto alla fine dell'anno solare. Il motivo? La scadenza dell'affidamento e la totale assenza di programmazione per il rinnovo della gara.
"La maggior parte dei genitori non sono stati nemmeno avvisati", accusa Ardolino. "Nel bel mezzo di un percorso educativo, il servizio è terminato e dopo quasi due mesi è ancora tutto fermo".
Il silenzio di Piazza del Popolo
La denuncia colpisce duramente i vertici politici locali. Sotto accusa la gestione del sindaco Laura Nargi, impegnata anche come presidente del Piano di Zona, e dell'assessore Jessica Tomasetta. Secondo l'Acai, il passaggio dalla fase commissariale alla nuova amministrazione non ha portato alcun cambiamento: l'inefficienza resta il tratto distintivo di una vicenda che vede gli uffici del Piano di Zona trincerati dietro un "silenzio assoluto".
Mentre a San Martino Valle Caudina (altra sede gestita dalla medesima cooperativa) le cose sembrano aver funzionato, il capoluogo resta al palo. Le famiglie avellinesi si ritrovano oggi senza un servizio essenziale, con le porte di Strada Quattrograna sbarrate e nessuna data certa per la riapertura.