Serie di furti a Benevento: viola le prescrizioni, 39enne finisce in carcere
L'uomo era sottoposto all'obbligo di firma, ma ha continuato a colpire negozi e distributori. Decisivi l'analisi delle immagini e i rilievi scientifici.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne residente nel capoluogo sannita. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento su conforme richiesta della Procura della Repubblica, in quanto l'uomo è gravemente indiziato di molteplici furti commessi di recente in città. L'intervento scaturisce dall'esigenza di disporre l'aggravamento della misura cautelare a cui l'indagato era già sottoposto per precedenti reati contro il patrimonio.
L'uomo era infatti già a processo per diversi colpi messi a segno fino al dicembre 2024 tra Benevento e San Giorgio del Sannio e beneficiava dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, misura che gli era stata accordata in sostituzione dei precedenti arresti domiciliari. Tuttavia, le indagini condotte in piena sinergia dai Carabinieri e dalla Questura di Benevento hanno fatto emergere la continuazione dell'attività illecita. Attraverso l'attenta analisi dei filmati di videosorveglianza ed i rilievi scientifici sulle tracce biologiche repertate dagli inquirenti, è stato possibile attribuire al 39enne una nuova serie di episodi predatori commessi tra maggio e agosto 2026, a partire dal furto ai danni di un distributore automatico all'interno del cimitero comunale lo scorso 20 maggio, fino a diversi colpi notturni presso vari esercizi commerciali della città il 3 giugno, il 5 agosto e il 9 agosto.
Il costante e capillare controllo del territorio svolto dalle Forze dell'Ordine ha così permesso di accertare come le prescrizioni meno afflittive non fossero sufficienti a contenere la spinta a delinquere dell'indagato. Di fronte alla rilevata violazione e alla reiterazione dei reati, la Procura ha richiesto ed ottenuto la revoca del regime favorevole e il contestuale aggravamento della misura con la custodia cautelare in carcere, dimostrando che ogni inosservanza delle prescrizioni viene prontamente rilevata e sanzionata.