Sequestrati crediti d'imposta illeciti, denunciate 50 persone

Personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro d'urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, di crediti d'im...

13 novembre 2024 08:11
Sequestrati crediti d'imposta illeciti, denunciate 50 persone -
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Personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro d'urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, di crediti d'imposta del complessivo import() di 31 milioni di euro. Trattasi di crediti c.d. "da investimenti nel Mezzogiorno", introdotti dalla legge n. 208/2015 a favore delle imprese che effettuano l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia, Molise e Abruzzo. In particolare, le attivita di indagine sono state svolte mediante approfondito esame dei dati contenuti nei c.d. cassetti fiscall di alcuni soggetti economici, nei cui confronti si era gia proceduto, in data 19 giugno u.s., al sequestro di crediti falsi connessi agli aiuti alla crescita economica, cd. "SuperAce". Tale ulteriore attivita di analisi ha consentito di individuare 50 persone giuridiche, ubicate nelle Regioni del Sud Italia, titolari di crediti per importi cospicui - in alcuni casi milionari - afferenti investimenti nel Mezzogiorno che, in realty, non sono mai stati eseguiti. E risultato che diversi soggetti abbiano addirittura simulato l'acquisto da una society londinese di sofisticati software del tipo chainbox - utili alla creazione di blockchain aziendali per la condivisione di dati informatici in rete - inserendo nei moduli di comunicazione da trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati relativi al presunto investimento, talvolta per valori superiori al milione di euro, singolarmente considerati. Tale circostanza e stata subito rilevata nel torso dell'attivita di indagine, grazie alla quale, attraverso l'analisi dei dati relativi alla society estera, si e pervenuti all'individuazione del relativo amministratore. Questi e risultato essere un soggetto di origine campana, irreperibile, peraltro destinatario di numerosi provvedimenti giudiziari. La portata della frode e apparsa ancora piu significativa quando le indagini hanno permesso di scoprire che alcune society avevano perfino fatto ricorso ad operazioni straordinarie, come le cessioni di ramo d'azienda, pur di aggirare l'incedibilita a terzi del credito e di pervenire al conseguimento dell'illecito profitto.

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