Selvaggina e cinghiali, in Commissione Agricoltura la proposta di Mastella

Avviato l’iter della proposta di legge sulla filiera della selvaggina, la valorizzazione delle produzioni delle aree interne e il contenimento del cinghiale. Mastella: “L’istruttoria non sia un parcheggio”

A cura di Redazione
18 settembre 2026 18:36
Selvaggina e cinghiali, in Commissione Agricoltura la proposta di Mastella -
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Entra nel vivo in Regione Campania il confronto sulla gestione della fauna selvatica e, in particolare, sulla filiera della selvaggina e sul contenimento della presenza dei cinghiali. In Commissione Agricoltura è stata incardinata la proposta di legge presentata dal consigliere regionale Pellegrino Mastella, esponente di Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro.

La proposta, depositata come PDL n. 34 del 3 giugno 2026, reca disposizioni per la strutturazione e lo sviluppo della filiera della selvaggina, la valorizzazione delle produzioni tipiche delle aree interne e il contenimento della specie cinghiale. Il provvedimento è stato assegnato alla VIII Commissione e, per gli aspetti di competenza, alla II Commissione del Consiglio regionale.

Al termine dei lavori, Mastella ha sottolineato il significato dell'avvio dell'iter, evidenziando la volontà di costruire un percorso aperto al contributo degli altri consiglieri e dei soggetti direttamente coinvolti.

È un primo passaggio istituzionale importante, ma soprattutto è l’avvio di un lavoro che dovrà essere aperto, concreto e partecipato”, ha dichiarato Mastella, spiegando di aver registrato “gli apprezzamenti e la sensibilità” manifestati dai colleghi rispetto all'impostazione della proposta.

Il punto centrale, secondo il consigliere, sarà proprio il metodo con cui affrontare il provvedimento: non un testo da considerare definitivo, ma una base di partenza sulla quale raccogliere osservazioni e contributi.

“Il prelievo c’è già, manca il dopo”

La proposta punta a intervenire sulla fase successiva al prelievo della selvaggina.

Il prelievo c’è già, manca il dopo”, ha spiegato Mastella. “Questa legge non decide chi spara. Decide cosa accade al capo dopo lo sparo”.

L'obiettivo indicato è quello di costruire un sistema maggiormente organizzato, attraverso la valorizzazione del ruolo dei selecontrollori, il rafforzamento dei centri autorizzati, la tracciabilità e la sicurezza alimentare.

Nell'impostazione illustrata dal consigliere, la filiera potrebbe inoltre collegarsi alle attività economiche delle aree interne, coinvolgendo ristorazione, gastronomia, turismo e produzioni tipiche locali.

Un'impostazione che si inserisce nel dibattito regionale sul contenimento della presenza dei cinghiali, tema già affrontato dalla VIII Commissione attraverso audizioni e confronti con istituzioni, mondo agricolo, Ambiti territoriali di caccia, servizi veterinari e altri soggetti interessati.

Audizioni e sottocommissioni

Per Mastella, la fase istruttoria dovrà avere un ruolo centrale. Tra i soggetti da coinvolgere indica organizzazioni agricole, ATC, selecontrollori, servizi veterinari, operatori dei centri di lavorazione e rappresentanti della ristorazione.

L’ascolto non deve essere un passaggio formale, ma deve servire a migliorare il testo”, ha sottolineato.

Nel frattempo, anche il consigliere regionale Corrado Matera ha presentato una propria proposta sul tema. Mastella considera la presenza di più iniziative legislative un'occasione per mettere a confronto impostazioni e soluzioni differenti.

Da qui l'ipotesi di istituire Sottocommissioni, con l'obiettivo di approfondire i diversi aspetti della materia e ascoltare i soggetti interessati.

L'obiettivo dichiarato è arrivare, al termine del confronto, a una proposta unica e condivisa.

“Istruttoria significa lavoro, non parcheggio”

Mastella richiama però anche la necessità di rispettare tempi compatibili con l'urgenza del problema.

Istruttoria significa lavoro, non parcheggio”, ha affermato. “Non possiamo convocare audizioni, raccogliere contributi e poi lasciare i testi fermi”.

Il riferimento è alla presenza dei cinghiali e alle conseguenze che il fenomeno produce sul territorio. Nei mesi scorsi la stessa VIII Commissione ha affrontato il tema attraverso un confronto dedicato all'emergenza e alle possibili strategie regionali.

La VIII Commissione Agricoltura, Caccia, Pesca e Risorse comunitarie è presieduta da Raffaele Aveta, eletto presidente nel febbraio 2026.

Ringrazio il presidente della Commissione Agricoltura, Raffaele Aveta, per aver favorito un confronto aperto, così come ringrazio tutti i colleghi della Commissione per la sensibilità mostrata su un argomento che considero di estrema urgenza”, ha concluso Mastella.

“Se riusciamo a mantenere questo spirito di collaborazione, mettendo da parte la logica delle singole proposte per arrivare a una soluzione condivisa, possiamo fare un lavoro importante”.

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