Scuola, Valditara: 2,6 miliardi e primato 4+2 in Campania
Il Ministro: «Investimenti record per 2,6 miliardi. Campania prima in Italia per la riforma 4+2 e record nei test di italiano».
«Fatti concreti, non chiacchiere». Con queste parole il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ribadito l’impegno del Governo verso il sistema scolastico campano durante la sua visita a Giungano, in provincia di Salerno. Un intervento che non si è limitato ai soli numeri, ma che ha tracciato il profilo di una regione che sta diventando il laboratorio d'eccellenza per le nuove riforme dell’istruzione.
Il primato della riforma "4+2"
Il dato più significativo emerso dalla visita riguarda la risposta delle famiglie campane alla nuova filiera tecnico-professionale (il cosiddetto modello "4+2"). Sebbene i risultati ufficiali delle iscrizioni saranno resi noti solo lunedì prossimo, il Ministro ha voluto anticipare un successo senza precedenti per il territorio:
«Posso già dirvi che la Campania, sia in termini relativi che assoluti, è la prima regione in Italia per iscrizioni alla riforma del 4+2. Questo significa che qui ci sono ragazzi e famiglie che credono nel futuro e nelle straordinarie opportunità di crescita di questa splendida terra».
I numeri dell’investimento: 2,6 miliardi per il territorio
Il Ministro ha snocciolato le cifre di quello che ha definito un «investimento mai fatto prima», mirato a colmare gap storici e a modernizzare le strutture. Il pacchetto complessivo per la Campania supera i 2 miliardi e 660 milioni di euro, così ripartiti:
Edilizia Scolastica: 1 miliardo e 660 milioni di euro per la sicurezza e l'ammodernamento dei plessi.
Agenda Sud: Oltre 150 milioni di euro per contrastare la dispersione scolastica e potenziare l'offerta formativa.
Piano Estate: Oltre 75 milioni di euro destinati a garantire l'apertura delle scuole e l'accoglienza degli studenti anche nei mesi estivi, a supporto delle famiglie.
Il riscatto della scuola primaria
Oltre alle infrastrutture, Valditara ha rivendicato i miglioramenti sul piano della qualità didattica, citando un dato relativo alle rilevazioni sulle competenze: «Per la prima volta nel 2025, i bambini campani della seconda elementare sono arrivati primi in Italia nelle prove di italiano. È il segno che le nostre misure stanno funzionando e che il talento di questi territori sta finalmente emergendo».
L’intervento si è concluso con una promessa di continuità: «Noi manteniamo gli impegni presi. La scuola deve tornare a essere un pilastro di crescita reale e questi stanziamenti sono la prova che la Campania è al centro della nostra agenda».