"13 studenti morti"

Scuola, allarme infortuni: +5,3% nei primi 9 mesi dell'anno.

Una crescita che l'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) definisce esponenziale e che fotografa una realtà scolastica sempre meno sicura.

04 novembre 2026 12:58
Scuola, allarme infortuni: +5,3% nei primi 9 mesi dell'anno.  -
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Una crescita che l'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) definisce esponenziale e che fotografa una realtà scolastica sempre meno sicura. I dati INAIL relativi ai primi nove mesi dell’anno in corso mettono nero su bianco una situazione critica per gli alunni di ogni ordine e grado: le denunce complessive di infortunio sono salite del 5,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più drammatico riguarda le vite spezzate: tredici studenti hanno perso la vita durante lo svolgimento delle attività scolastiche.

Bozzer (ANMIL): "Investire sul comparto, non indebolirlo"

La pubblicazione dei dati ha sollevato l'immediata e dura reazione del Presidente Nazionale ANMIL, Amedeo Bozzer, che ha messo in diretta correlazione l'emergenza sicurezza con le recenti decisioni programmatiche del governo. "Un dato raccapricciante e decisamente in controtendenza con gli annunciati tagli all’organico dell’autonomia dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) presenti nel testo della finanziaria 2027", ha commentato Bozzer.

Secondo l'Associazione, la riduzione del personale rischia di privare le scuole di figure fondamentali per la vigilanza e la gestione quotidiana dei plessi, proprio in un momento storico già segnato da forti criticità. "Indebolire la scuola in un momento nel quale il disagio giovanile, la concretezza del futuro e la sicurezza degli studenti sono in piena fase di rischio è inaccettabile", incalza il Presidente ANMIL, chiedendo a gran voce "un investimento massivo nel comparto dell’istruzione, rafforzandone e non indebolendone la tutela a 360°".

I numeri del report: la scuola pubblica è la più colpita

L'analisi dettagliata dei sinistri svela che la stragrande maggioranza degli incidenti avviene proprio all'interno delle mura scolastiche:

  • Attività scolastiche: 97% dei casi totali.

  • In itinere (tragitto casa-scuola): solo il 3%.

Un ulteriore elemento di forte discussione politica emerge dal confronto tra istituti pubblici e privati. Le denunce presentate nei plessi statali (pubblici) rappresentano ben il 94% del totale, a fronte di un residuo 6% registrato nelle scuole private.

"Diventa lapalissiano affermare che i tagli alla scuola pubblica, ai quali non corrisponde alcun depotenziamento dei contributi economici al privato, non guardino in faccia la realtà", sottolinea Bozzer, evidenziando una forte asimmetria nelle politiche scolastiche del Paese.

La strigliata all'esecutivo

Il capo dell'ANMIL conclude il suo intervento con un severo monito all'indirizzo del governo in carica, accusato di non inserire la tutela degli studenti tra le priorità dell'agenda politica: "Combattere denatalità, dispersione scolastica, fuga dei nostri talenti sino all’insicurezza verso la tutela della salute degli studenti del Paese richiede un’attenzione immediata e responsabile che, di fatto, non sta trovando alcuna risposta nei progetti dell’esecutivo vigente".

Il dibattito sulla prossima Manovra economica si preannuncia infuocato: i numeri dell'INAIL, d'ora in avanti, peseranno come macigni sui tavoli delle trattative riguardanti l'istruzione pubblica.

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