Sport e violenza

Scontri dopo Puteolana-Portici, 34enne ferito alla testa: è in gravi condizioni

Aggredito un tifoso ospite al termine della gara allo stadio Domenico Conte di Arco Felice. Trasportato in codice rosso in ospedale, indagini in corso.

26 ottobre 2026 07:26
Scontri dopo Puteolana-Portici, 34enne ferito alla testa: è in gravi condizioni -
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Momenti di violenza al termine della partita tra Puteolana e Portici, valida per il girone A del campionato di Eccellenza. Un tifoso di 34 anni della squadra ospite è rimasto ferito alla testa durante gli scontri con un gruppo di sostenitori locali ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Pozzuoli.

L'episodio si è verificato allo stadio Domenico Conte di Arco Felice, al termine dell'incontro, vinto per 2-0 dal Portici. Secondo le prime ricostruzioni, il 34enne sarebbe stato colpito da un gruppo di supporter locali, forse con una spranga. La dinamica esatta dell'accaduto resta da chiarire.

A fornire elementi utili alle indagini potrebbero essere le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati potranno contribuire a ricostruire le fasi dell'aggressione e a individuare i responsabili.

Sull'accaduto è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi in occasione della partita Puteolana-Portici.

Il prefetto ha manifestato sentimenti di «profonda vicinanza e solidarietà» al giovane ferito e alla sua famiglia, ai quali ha rivolto un pensiero di sostegno in un momento di forte apprensione.

Di Bari ha inoltre ribadito che ogni forma di violenza è incompatibile con i valori dello sport, con la legalità e con i principi della civile convivenza. La passione sportiva, ha sottolineato, deve essere un'occasione di aggregazione, rispetto reciproco e condivisione, nel pieno riconoscimento delle regole e della dignità della persona.

«Condotte violente e comportamenti che compromettono l'ordine e la sicurezza pubblica non possono trovare alcuna giustificazione né essere ricondotti ai valori autentici dello sport», ha evidenziato il prefetto, ricordando il ruolo dello sport come strumento di coesione sociale e di crescita della comunità.

In conclusione, Di Bari ha espresso il proprio ringraziamento alle Forze di polizia e al personale sanitario per l'attività svolta in occasione dell'episodio.

Restano ora da chiarire le circostanze dell'aggressione e le eventuali responsabilità, anche attraverso l'analisi delle immagini di videosorveglianza.

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