Scandalo in corsia: malati costretti a pagare il pizzo sulla barella

Business abusivo al pronto soccorso: lettini a noleggio per 40 euro l'ora. Chi non paga il riscatto rischia di restare sul pavimento.

12 aprile 2026 17:38
Scandalo in corsia: malati costretti a pagare il pizzo sulla barella -
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Una vicenda che scavalca i confini della decenza per sfociare in un vero e proprio atto di sciacallaggio, proprio laddove il cittadino dovrebbe sentirsi più tutelato. Quella che emerge dalle denunce dei familiari dei pazienti è una realtà che sembra uscita da un incubo o da una grottesca commedia nera, ma che purtroppo ha i tratti della cronaca più cruda.

Il "pizzo" sulla salute

Il meccanismo è tanto semplice quanto spietato. Quando le barelle del pronto soccorso terminano – evento tutt'altro che raro nelle strutture d'emergenza – entrano in azione soggetti legati a ditte di ambulanze private. Approfittando della disperazione di chi ha un parente sofferente, propongono un "servizio" abusivo: il noleggio di una barella.

I fatti, si sono consumati all'interno dell'Ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli a Napoli. È qui che la nuora di una paziente ha vissuto un'esperienza traumatica.

"Si avvicinano mentre sei lì con tua madre malata in codice arancione e ti chiedono se l'hanno 'sbarellata'. Poi ti propongono un letto per 30 o 40 euro l'ora," racconta Ornella.

400 euro per una notte

Il bilancio per chi cede al ricatto è pesantissimo. Per permettere a una donna di novant'anni di non passare la notte sul pavimento della struttura sanitaria, la famiglia è stata costretta a sborsare circa 400 euro. Un'estorsione in piena regola consumata tra i corridoi dell'Ospedale del Mare, sotto gli occhi di tutti. Se non paghi, il messaggio è chiaro: il malato resta a terra.

L'intervento delle autorità

La denuncia ha sollevato un polverone politico e giudiziario immediato. Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fdi alla Regione Campania, e il consigliere Raffaele Maria Pisacane hanno definito l'accaduto "sconcertante", sottolineando come la carenza di presidi venga sfruttata dalla criminalità per lucrare sulla pelle dei più fragili. L'ispezione: I carabinieri del NAS si sono già recati presso il pronto soccorso dell'Ospedale del Mare per acquisire testimonianze e verificare le responsabilità. Le reazioni: "Una tragedia degna di una commedia all'italiana, se non fosse per il dolore delle persone coinvolte", denunciano i rappresentanti regionali.

Questa vicenda apre uno squarcio inquietante sulla gestione dell'emergenza-urgenza a Napoli, dove la mancanza di risorse pubbliche sembra aver lasciato campo libero a un mercato nero della sofferenza che non risparmia nemmeno i pazienti più anziani e gravi.

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