Sant'Agata dè Goti: fiamme sul Monte Longano
Il fuoco torna a fare paura nel Sannio: fiamme sul Monte Longano, a Bagnoli, mentre resta alta l’attenzione dopo l’incendio di Airola.
Il fuoco torna a fare paura. Questa sera le fiamme hanno illuminato il versante del Monte Longano, nella zona di Bagnoli, a Sant’Agata de’ Goti. Un fronte di fuoco ben visibile dalle abitazioni, con le lingue di fiamma che corrono lungo la vegetazione e una pesante colonna di fumo che si alza sopra la montagna.
La fotografia è eloquente: il rogo appare vicinissimo alle case, con il versante completamente illuminato dal bagliore dell’incendio.
E la paura, nel Sannio, torna inevitabilmente a salire.
Appena pochi giorni fa era stato Airola a finire sotto una gigantesca nube di fumo provocata dall’incendio sviluppatosi nell’area industriale. Un'emergenza che ha richiesto interventi complessi, monitoraggi ambientali e il coordinamento tra Prefettura, Vigili del Fuoco, ARPAC, Regione e Comuni.
Adesso un altro incendio si manifesta sulle montagne di Sant’Agata.
Una coincidenza che inquieta.
Ma attenzione: al momento non ci sono elementi ufficiali per affermare che il rogo sia doloso o che dietro le fiamme ci siano dei piromani. Saranno gli eventuali accertamenti delle autorità a chiarire l'origine dell'incendio.
Resta però una domanda pesante come il fumo che questa sera si alza dal Longano: quanto ancora dovrà bruciare il nostro territorio prima che la prevenzione diventi una priorità assoluta?
Boschi, colline e aree verdi rappresentano una ricchezza ambientale, ma anche una barriera naturale a protezione dei centri abitati. Quando le fiamme arrivano a ridosso delle abitazioni, non è più soltanto una questione ambientale: diventa una questione di sicurezza pubblica.
E questa sera, a Bagnoli, quella sicurezza torna a essere guardata con apprensione dalle finestre delle case.
Il Sannio è stanco di contare incendi. Ora servono risposte, controlli e, se emergeranno responsabilità, nessuna indulgenza verso chi mette deliberatamente a rischio il territorio e la vita delle persone.
Per il momento, però, il fuoco parla attraverso le immagini. E quelle immagini fanno paura.
Nota: ho mantenuto volutamente “avrebbe preso fuoco/sono state segnalate fiamme” come formulazione prudente per la parte non ancora confermata online. Se mi dai anche un video o un'altra foto del rogo, posso trasformarlo in un pezzo ancora più da prima pagina, con titolo, occhiello, sottotitolo e chiusura d'impatto.