Sant’Agata de’ Goti, conti in rosso: esplode il caso politico

Mentre i cittadini votavano per le elezioni comunali, la Giunta approvava un disavanzo shock da oltre 2,6 milioni di euro.

A cura di Redazione
06 giugno 2026 13:08
Sant’Agata de’ Goti, conti in rosso: esplode il caso politico -
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Domenica 25 maggio 2026, mentre i cittadini di Sant'Agata de' Goti si recavano alle urne per esprimere il proprio voto, la Giunta Comunale ha approvato in extremis la Delibera numero 66 sul Rendiconto finanziario 2025, certificando un inatteso disavanzo di oltre 2,6 milioni di euro. La denuncia arriva direttamente dal movimento civico “Radici e Futuro”, che accusa l'amministrazione uscente di aver nascosto intenzionalmente il buco di bilancio fino all'ultimo minuto utile per non influenzare l'esito delle consultazioni elettorali.

L'approvazione del documento finanziario, avvenuta nel pieno svolgimento delle operazioni di voto, ha sollevato un polverone per la tempistica a dir poco singolare. Secondo gli esponenti dell'opposizione civica, la scelta di ratificare un atto così rilevante proprio alle ore 13:51 di una giornata elettorale risponde all'esclusiva volontà di celare una verità scomoda ai cittadini prima del loro ingresso in cabina. Il profondo rosso strutturale certificato dai numeri costringerà infatti la comunità locale a farsi carico di un pesante piano di rientro nei prossimi anni.

Il dato che allarma maggiormente i tecnici e le forze politiche del territorio è l'improvviso tracollo dei conti pubblici nel giro di appena dodici mesi. Il rendiconto dell'anno precedente mostrava infatti un avanzo di gestione superiore ai 6 milioni di euro, un tesoretto che si è polverizzato per lasciare spazio all'attuale passivo, determinando una spaventosa differenza negativa complessiva di circa 9 milioni di euro. Sotto la lente d'ingrandimento finiscono così le scelte gestionali dell'ultimo anno, definite opache e prive di una chiara rendicontazione pubblica.

La polemica investe direttamente la candidata sindaca, ex prima cittadina facente funzioni, accusata di aver impostato l'intera campagna elettorale su una narrazione di solidità economica e risanamento finanziario completamente smentita dai fatti. Il movimento "Radici e Futuro" sottolinea come i ripetuti inviti a un confronto pubblico sui bilanci siano stati sistematicamente evitati dall'amministrazione uscente, lasciando la cittadinanza priva degli elementi necessari per un voto pienamente consapevole e informato.

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