Sant'Agata de' Goti, cimiteri: stretta del Comune su loculi ed edicole in degrado

L’Amministrazione diffida concessionari ed eredi a ripristinare la sicurezza delle tombe private, pena la decadenza e l’esproprio dei manufatti.

A cura di Redazione
13 agosto 2026 14:07
Sant'Agata de' Goti, cimiteri: stretta del Comune su loculi ed edicole in degrado -
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Un’operazione di decoro, rispetto ed edulcorazione del degrado urbano che parte dai luoghi della memoria più cari alla comunità. A seguito delle verifiche minuziose effettuate all’interno dei cimiteri comunali di Sant'Agata de' Goti, l'Amministrazione ha rilevato una serie di situazioni critiche che riguardano da vicino loculi, edicole e cappelle private lasciati in stato di incuria. Strutture ammalorate e coperte dal tempo che non soltanto compromettono l’estetica e l’atmosfera solenne dei camposanti, ma in diversi casi rischiano di trasformarsi in veri e propri pericoli per la pubblica incolumità dei visitatori. Di fronte a questo scenario, la macchina amministrativa ha deciso di passare all'azione per restituire dignità e sicurezza alle strutture sepolcrali.

L'Avviso Pubblico rivolto ai concessionari, agli aventi titolo e a tutti gli eventuali eredi fissa un ultimatum perentorio per la messa in sicurezza dei manufatti: le operazioni di restauro e manutenzione dovranno prendere il via ed essere completate entro tre mesi dalla pubblicazione dell’atto, con una proroga estesa fino a sei mesi riservata esclusivamente ai titolari residenti all’estero, previa obbligatoria comunicazione informativa da indirizzare al Servizio Cimiteriale del Comune.

Le procedure burocratiche per mettersi in regola richiedono massima precisione da parte dei privati interessati. Non basterà infatti effettuare gli interventi edilizi o di ripristino statico, ma al termine dei lavori i responsabili dovranno formalmente inoltrare all’Ufficio competente una specifica dichiarazione che attesti l’avvenuta ed effettiva esecuzione di tutte le opere necessarie. Questo passaggio formale permetterà agli uffici comunali di verificare il rispetto degli standard di sicurezza richiesti e di archiviare la pratica di manutenzione straordinaria.

La tolleranza verso chi ignorerà la direttiva sarà pari a zero, dato che la tutela del patrimonio pubblico e della sicurezza dei cittadini resta una priorità assoluta. Qualora le famiglie o gli eredi facciano orecchie da mercante e permanga lo stato di abbandono o la palese trascuratezza dei luoghi, il Comune procederà d’ufficio con gli interventi necessari. Contemporaneamente, scatterà l'immediata attivazione della procedura di decadenza della concessione cimiteriale, con la consequenziale e definitiva acquisizione dei manufatti al patrimonio comunale, ponendo fine ad anni di colpevole disattenzione.

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