Sanità, la cura contro le liste d’attesa passa per l’appropriatezza: stop agli esami "inutili"

Il Ministero della Salute punta sull'appropriatezza: stop a esami inutili e medicina difensiva per tagliare le liste d'attesa e gli sprechi.

A cura di Redazione
10 aprile 2026 08:08
Sanità, la cura contro le liste d’attesa passa per l’appropriatezza: stop agli esami "inutili" -
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Il problema delle liste d’attesa infinite nella sanità pubblica non è solo una questione di carenza di personale o di fondi. Esiste un "nemico invisibile" che intasa il sistema: l'inappropriatezza prescrittiva. Si tratta di quel volume massiccio di esami richiesti più per prudenza eccessiva (la cosiddetta medicina difensiva) o per l'insistenza dei pazienti, che per una reale necessità clinica.

Per spezzare questo circolo vizioso, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con le società scientifiche, hanno varato le nuove Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale.

Il nodo dell'appropriatezza: le parole del Ministro

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha evidenziato una realtà che molti medici vivono quotidianamente:

"A volte, lo dico da medico, è più facile accogliere una richiesta inappropriata da parte di un cittadino che respingerla."

L'obiettivo delle nuove linee guida non è quello di tagliare le cure, ma di renderle mirate ed efficaci. Ogni esame inutile non è solo uno spreco di soldi pubblici, ma un ostacolo per chi ha un'urgenza reale e deve attendere mesi per una diagnosi vitale.

Gli esami "sotto osservazione"

I documenti pubblicati online (una ventina finora, con molti altri in arrivo) forniscono istruzioni operative per medici di base e specialisti. Ecco i casi più emblematici:

1. Ecografia dell’addome completo

È una delle prestazioni più richieste in assoluto. Le raccomandazioni evidenziano come venga spesso utilizzata senza un sospetto diagnostico preciso o ripetuta senza motivo.

  • Il rischio: Oltre ad allungare le liste d’attesa, può portare alla scoperta di incidentalomi (reperti casuali innocui) che innescano una spirale di ulteriori indagini inutili e ansia per il paziente.

2. Tumore alla prostata e PET PSMA

Si registra un uso massiccio della PET con radiofarmaci prostata-specifici, spesso preferita erroneamente all'imaging convenzionale.

  • Il disallineamento: La pratica clinica sta superando le evidenze scientifiche, esponendo i pazienti a radiazioni evitabili e alimentando la sovradiagnosi.

3. Sindrome del tunnel carpale

Per questa patologia, le linee guida sono nette:

  • Sì all'ecografia: strumento preferibile e rapido.

  • No alla Risonanza Magnetica: considerata "marginale", molto più costosa e spesso non necessaria per la diagnosi.

Dalla "linea dura" del 2015 alla "moral suasion" di oggi

Il nuovo approccio punta sulla collaborazione e sulla responsabilità del medico, segnando una netta differenza rispetto al passato.

Caratteristica

Decreto Lorenzin (2015)

Modello Schillaci (2026)

Metodo

Tagli lineari e sanzioni

Raccomandazioni e buone pratiche

Focus

208 prestazioni specifiche

Guida clinica e scientifica

Filosofia

Imposizione normativa

Moral suasion e appropriatezza

Conclusione

Ridurre le liste d'attesa richiede un cambio di mentalità culturale. L'efficienza del sistema sanitario non si misura dal numero di esami effettuati, ma dalla capacità di offrire la prestazione giusta al paziente giusto nel momento giusto. Le nuove raccomandazioni rappresentano la bussola per orientare medici e cittadini verso una sanità più equa e sostenibile.

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