San Pio, completato l’adeguamento sismico senza interrompere le attività sanitarie
Installate 50 masse attive sui tetti di due edifici in sole 12 settimane. L’intervento, realizzato da ISAAC con il supporto di Acrobatica e finanziato con fondi PNRR, ha consentito di mantenere l’ospedale pienamente operativo
Mettere in sicurezza un ospedale dal rischio sismico senza chiudere reparti, trasferire pazienti o interrompere i servizi sanitari. È l’obiettivo raggiunto all’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento, dove si è concluso nel 2026 un importante intervento di miglioramento sismico realizzato da ISAAC, società deep-tech nata dalla ricerca del Politecnico di Milano, con il supporto del Gruppo Acrobatica.
Il progetto ha interessato due corpi dell’edificio ospedaliero, situato in zona sismica 1, attraverso l’installazione di 50 dispositivi Active Mass Damper (AMD) sulla copertura: 18 sul corpo A1 e 32 sul corpo A2. Il sistema utilizza sensori e algoritmi di controllo per rilevare le oscillazioni della struttura e attivare masse mobili capaci di generare forze contrapposte, contribuendo a ridurre le vibrazioni provocate da un terremoto.
La soluzione tecnologica ha permesso di sostituire un progetto iniziale basato su interventi strutturali tradizionali, particolarmente invasivi e difficili da realizzare in una struttura sanitaria in attività. I lavori sono stati completati in 12 settimane, contro i 19-24 mesi stimati per un intervento convenzionale, con una riduzione dei tempi fino all’89% e il mantenimento della piena operatività dell’ospedale.
Un ruolo importante è stato svolto anche da Acrobatica, che ha curato il ripristino delle aree deteriorate, l’installazione delle piastre di rinforzo e delle canaline per il passaggio dei collegamenti tra i dispositivi. Le lavorazioni in facciata e nelle aree difficilmente accessibili sono state eseguite con il sistema di accesso su doppia fune di sicurezza, evitando interferenze con le normali attività sanitarie.
L’intervento complessivo ha un valore di circa 7 milioni di euro ed è stato finanziato attraverso fondi PNRR. Secondo le stime di ISAAC, il mantenimento dell’attività ospedaliera avrebbe inoltre consentito di evitare circa 95 milioni di euro di costi indiretti nello scenario limite di totale interruzione della produzione sanitaria durante un cantiere tradizionale.
L’esperienza di Benevento si inserisce nel più ampio programma nazionale di prevenzione del rischio sismico. Tra le risorse disponibili figurano gli 889 milioni di euro del PNRR destinati alla linea «Verso un ospedale sicuro e sostenibile» e i nuovi stanziamenti per la riduzione della vulnerabilità degli edifici pubblici.
Particolare attenzione riguarda anche la Campania: il Governo ha infatti approvato un piano straordinario da un miliardo di euro in dieci anni per la mitigazione del rischio sismico nell’area dei Campi Flegrei, con priorità per scuole e servizi pubblici essenziali.
Il progetto del San Pio rappresenta un esempio di come innovazione tecnologica e pianificazione possano contribuire alla sicurezza delle infrastrutture strategiche, riducendo tempi, disagi e soprattutto il rischio di interrompere servizi fondamentali per la collettività.