San Martino Valle Caudina. Furto di energia elettrica, assolte due persone

Il Tribunale di Avellino accoglie le memorie dell'Avv. Pisaniello e proscioglie due imputati per l'insussistenza delle aggravanti contestate.

A cura di Redazione
30 aprile 2026 14:49
San Martino Valle Caudina. Furto di energia elettrica, assolte due persone -
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Lo scorso gennaio 2025, a San Martino Valle Caudina, due cittadini sono stati coinvolti in un’operazione dei Carabinieri e dei tecnici Enel per presunti allacci abusivi alla rete elettrica, scaturita da un esposto anonimo. Dopo il decreto di giudizio immediato emesso dalla Procura per furto aggravato, gli imputati sono comparsi dinanzi al Tribunale di Avellino per l'udienza predibattimentale. In tale sede, grazie all'attività difensiva dell'Avvocato Fulvia Pisaniello, il giudice ha pronunciato una sentenza di proscioglimento prima ancora che si aprisse la fase istruttoria del dibattimento.

La strategia processuale si è concentrata sulla decostruzione dell'impianto accusatorio relativo alle circostanze aggravanti previste dagli articoli 624 e 625 del codice penale. L'Avvocato Fulvia Pisaniello ha depositato memorie difensive estremamente meticolose per dimostrare l'insussistenza del mezzo fraudolento e della violenza sulle cose, nonostante l'impiego iniziale di escavatori e squadre speciali per il rinvenimento dei cavi. La difesa ha evidenziato come le modalità di occultamento non configurassero gli estremi giuridici richiesti dalla norma, portando il collegio giudicante a escludere le aggravanti contestate che avrebbero reso il reato procedibile d'ufficio.

Oltre al profilo tecnico-giuridico, la difesa ha posto l'accento sulla condotta riparatoria e collaborativa assunta dai due imputati immediatamente dopo la contestazione dell'illecito. Questo comportamento diligente ha permesso di sottolineare la buona fede e la volontà di regolarizzare la propria posizione amministrativa e contabile nei confronti dell'ente erogatore. La documentazione prodotta ha fornito al Tribunale gli elementi necessari per valutare con favore la posizione dei soggetti coinvolti, ridimensionando drasticamente la gravità del fatto contestato inizialmente dalla pubblica accusa.

Il Tribunale di Avellino ha infine accolto integralmente le eccezioni sollevate dal legale, riconoscendo la fondatezza delle argomentazioni esposte nelle memorie. Con l'esclusione delle aggravanti di cui ai numeri 2 e 7 dell'articolo 625, il processo si è concluso anticipatamente con una sentenza di assoluzione. Questo risultato evidenzia l'importanza della fase predibattimentale come filtro processuale decisivo, capace di evitare il prolungamento di procedimenti penali laddove le prove raccolte non risultino idonee a sostenere l'accusa nella sua forma più grave e procedibile.

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