Salvatore Ocone ha ammesso omicidio della moglie e del figlio di 15 anni

Ha ammesso tutto Salvatore Ocone, l'uomo accusato di aver ucciso la moglie e il figlio di 15 anni e di aver ridotto in fin di vita la figlia 16enne nel Beneventano. L'uomo ha ammesso le sue responsabi...

01 ottobre 2025 07:53
Salvatore Ocone ha ammesso omicidio della moglie e del figlio di 15 anni -
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Ha ammesso tutto Salvatore Ocone, l'uomo accusato di aver ucciso la moglie e il figlio di 15 anni e di aver ridotto in fin di vita la figlia 16enne nel Beneventano. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità durante l'interrogatorio della notte scorsa con il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, nella caserma dei carabinieri di Campobasso, dove era stato portato dopo essere stato fermato nelle campagne di Ferrazzano. Al termine dell'interrogatorio, durato circa un'ora e mezza, Ocone è stato trasferito nel carcere di Campobasso con l'accusa di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona. Ocone avrebbe detto che la moglie ai suoi occhi era troppo autoritaria nei suoi confronti, con lei c'erano da tempo dei dissidi. Ecco perchè all'alba di ieri, o forse prima, l'ha colpita con una pietra mentre era a letto, uccidendola. E altrettanto avrebbe fatto con i figli. Cosimo ed Antonia saranno stati probabilmente svegliati dalle grida della donna e sarebbero corsi a vedere cosa stava succedendo. Quando se li è trovati di fronte, lui si sarebbe scaglito anche contro di loro, usando la stessa pietra. Li avrebbe colpiti, poi li avrebbe trasportati nella Opel nera con la quale si era allontanato da contrada Frasso. L'inizio di un viaggio folle, i suoi ragazzi riversi sul divano posteriore dell'auto, devastati dalla furia del genitore, che non ha avuto alcun ripensamento. Avrebbe potuto trasportarli in ospedale, non l'ha fatto. Ha proseguito, immerso nei suoi pensieri, fino a quando lo hanno fermato. Cosimo non respirava più, Antonia sì. L'hanno soccorsa, ora è al Neuromed, dove nella notte è stata operata. Lui, Salvatore, destinatario di un decreto di fermo, è stato condotto in caserma. Ha risposto alle domande, resta da capire se abbia detto tutto. Poi è stato trasferito in carcere, dove avrà modo di riflettere su un delitto terribile. Agghiacciante. Stasera, intanto, alle 18, nella chiesa Santa Maria del Bosco di Paupisi, Don Cosimo Iadanza annuncia che "al termine della santa messa delle ore 18:00, ci rivolgeremo a Dio in Adorazione Eucaristica affidando a lui nella preghiera la nostra Antonia e tutta la Comunità di Paupisi”.

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