Salerno, 25enne sotto indagine per terrorismo e neonazismo: bloccata la fuga all'estero

Un venticinquenne è stato raggiunto da una misura cautelare con l'accusa di apologia di fascismo, propaganda razzista e detenzione di materiale informatico con finalità di terrorismo.

30 luglio 2026 11:28
Salerno, 25enne sotto indagine per terrorismo e neonazismo: bloccata la fuga all'estero -
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Un provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno ha imposto al giovane l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, contestualmente al divieto di espatrio, al ritiro del passaporto e all'invalidazione della carta d'identità. Le complesse indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dai Carabinieri della Sezione Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale, hanno portato alla luce una fitta rete virtuale ideata dall'indagato per diffondere e promuovere ideologie estremiste, antisemitismo e incitamento alla discriminazione etnica, razziale e religiosa.

I riscontri investigativi si sono accentuati durante le perquisizioni informatiche, durante le quali i militari del ROS hanno rinvenuto sui dispositivi digitali in uso al venticinquenne una serie di manuali tecnici contenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione artigianale di armi da fuoco, esplosivi chimici e veleni, oltre a dettagliati testi dedicati alle tecniche di guerriglia.

Questo ingente materiale didattico e propagandistico non era destinato a un semplice consumo personale, bensì strutturato in vista di un piano ben preciso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'indagato intendeva infatti trasferirsi a breve all'estero per unirsi ufficialmente a una formazione neonazista straniera già inserita nelle liste internazionali delle organizzazioni terroristiche.

La misura cautelare disposta dalla magistratura risponde alla necessità di scongiurare il concreto e imminente pericolo di reiterazione dei reati contestati, bloccando sul nascere il pianificato espatrio e neutralizzando la potenziale minaccia per la sicurezza pubblica.

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