Riforma Codice della Strada: in arrivo l'obbligo PEC per i proprietari di veicoli

La bozza del decreto prevede il domicilio digitale vincolante per immatricolazioni, passaggi di proprietà, revisioni e notifiche.

16 agosto 2026 09:57
Riforma Codice della Strada: in arrivo l'obbligo PEC per i proprietari di veicoli -
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Il Ministero dei Trasporti sta valutando una novità di rilievo nell'ambito della riforma del Codice della Strada, attualmente oggetto di consultazione pubblica aperta fino al 13 settembre 2026. La misura proposta, contenuta in una bozza di decreto legislativo non ancora entrata in vigore, mira a rendere obbligatoria la registrazione del domicilio digitale tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) su INAD per tutti gli automobilisti e i proprietari di veicoli.

Nel caso in cui la norma venisse approvata definitivamente, la presenza di un indirizzo PEC regolarmente registrato diventerebbe un requisito bloccante per accedere ai servizi della Motorizzazione Civile. In assenza di questo dato, il sistema informatico bloccherà automaticamente qualsiasi procedura amministrativa. L'obbligo verrebbe applicato in occasione della prima pratica utile, coinvolgendo l'immatricolazione delle auto nuove, il rilascio dei documenti di circolazione, i passaggi di proprietà, l'emissione di duplicati e l'aggiornamento della carta di circolazione a seguito di modifiche costruttive. La prescrizione riguarderà anche adempimenti ricorrenti come la revisione periodica e la gestione dei veicoli con targa estera condotti in Italia e registrati al REVE.

Le implicazioni pratiche per i cittadini toccano sia la sfera economica sia le modalità di contatto con le istituzioni. L'attivazione e il mantenimento di un domicilio digitale comportano un costo stimato tra i 5 e i 25 euro all'anno più IVA, da corrispondere ai gestori privati del servizio. Dal punto di vista procedurale, la PEC diventerà il canale di comunicazione ufficiale ed esclusivo per la notifica tempestiva di sanzioni amministrative, contravvenzioni stradali e comunicazioni istituzionali relative al parco veicolare. Trattandosi di una fase consultiva, l'impianto complessivo della norma e le relative scadenze operative restano soggetti a possibili modifiche prima dell'approvazione finale.

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