Scuola Media, lavori fermi: 7 anni di silenzi e macerie
Cervinara aspetta dal 2020: il cantiere di via Renazzo è un fantasma da 3,6 milioni. Commissario, rompa il silenzio su questo scempio.
C’è un silenzio strano che avvolge i nostri due edifici scolastici. Non è il silenzio del sabato pomeriggio o delle vacanze estive; è il silenzio dell'abbandono. Quel vuoto che dura da sei anni e che pesa come un macigno sul cuore di ogni genitore e di ogni cittadino.
Siamo a fine febbraio 2026. Guardando quei cancelli chiusi, viene da chiedersi: quanti bambini sono diventati ragazzi senza mai aver varcato la soglia della loro scuola?
Tutto è iniziato nel 2019, con l'amministrazione Tangredi e con quel progetto che sembrava l'inizio di una rinascita. Poi, il 21 aprile 2020, sono arrivati i fondi dalla Regione: 3 milioni e 600 mila euro. Ricordiamo tutti l'entusiasmo di quel momento. A settembre dello stesso anno, gli alunni hanno lasciato i loro banchi, le loro aule, i loro corridoi, convinti che fosse solo per poco. Sono stati ospitati in via Cioffi, alla Ragioneria, con la promessa di un ritorno imminente.
Ma quel "presto" è diventato un'eternità.
Nemmeno la sentenza del TAR del febbraio 2021, che ha sbloccato l’appalto all'attuale ditta, è bastata. Da allora, il tempo si è fermato. I ragazzi crescono in spazi di fortuna, tra corridoi che non sentono propri, privati del senso di appartenenza a un luogo che dovrebbe essere la loro seconda casa.
Signor Commissario, noi lo sappiamo bene: lei non ha colpe e che sta cercando di gestire al meglio la macchina amministrativa. Ma oggi è a lei che chiediamo aiuto. Non ci servono i post sui social o le giustificazioni della politica; abbiamo bisogno della verità, anche se fa male.
Vogliamo sapere perché, dopo sei anni, i lavori sono ancora un miraggio. Vogliamo sapere perché quel finanziamento milionario non è ancora diventato pareti, finestre e laboratori. Ma soprattutto, vogliamo che finisca l'era delle bugie. I nostri ragazzi hanno già perso troppo tempo. Hanno perso le recite, le lezioni in classe, i corridoi dove si impara a diventare grandi.
Commissario, faccia luce su questo buio. Ci aiuti a capire perché il futuro di una comunità è rimasto incagliato tra le carte di un progetto del 2019. Non è solo una questione di soldi o di cemento: è una questione di dignità.
Restituisca alla nostra città le sue scuole. Restituisca ai nostri figli il loro posto nel mondo.