Polo scolastico di Airola, silenzio e incertezza a pochi giorni dalla campanella

Investiti oltre 10 milioni di euro, ma sul nuovo plesso e sulla palestra restano dubbi e risposte mancanti da parte delle istituzioni.

25 agosto 2026 14:43
Polo scolastico di Airola, silenzio e incertezza a pochi giorni dalla campanella -
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A pochissimi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, la comunità di Airola si ritrova ad affrontare una situazione surreale e profondamente destabilizzante: l’assoluta mancanza di certezze su dove e in quali condizioni studieranno i nostri figli. Dopo aver rivolto un accorato appello alla Prefettura per fare luce sui reali tempi di apertura del nuovo Polo scolastico e, in particolar modo, sulla reale agibilità della palestra e di tutte le strutture necessarie a garantire una didattica pienamente funzionale e sicura, nemmeno dal Prefetto è giunta una risposta.

Dopo anni di interminabili lavori e un investimento pubblico imponente che supera i dieci milioni di euro, risulta del tutto inaccettabile giungere alla vigilia dell’inizio delle lezioni immersi in un simile buio informativo. Le famiglie del territorio hanno il pieno ed inviolabile diritto di sapere se e quando la nuova struttura sarà concretamente fruibile, quali spazi saranno realmente a disposizione dei ragazzi, se tutte le autorizzazioni di legge e le certificazioni di sicurezza siano state acquisite e, soprattutto, in quale sede fisica gli studenti dovranno varcare la soglia il primo giorno di scuola.

Non si tratta di una schermaglia o di una speculazione di natura politica, bensì di una fondamentale questione di trasparenza, sicurezza e rispetto istituzionale verso gli studenti, le loro famiglie, i docenti e tutto il personale scolastico. Se un’opera pubblica strategica, interamente destinata ai nostri giovani, continua a rimanere impantanata tra ritardi, dubbi e interrogativi irrisolti, qualcuno ha il preciso dovere morale e amministrativo di assumersi la responsabilità di spiegare apertamente cosa stia accadendo.

Ci chiediamo sconcertati se sia davvero necessario arrivare a interpellare direttamente il Presidente della Repubblica pur di conoscere il destino scolastico dei nostri ragazzi. Non si stanno pretendendo miracoli né scorciatoie burocratiche, ma semplicemente risposte chiare, documentate e tempestive. La scuola non può e non deve essere un’opera inaugurata soltanto sulla carta per poi rimanere un cantiere nella realtà, così come una comunità intera non può essere condannata all’ansia e all'incertezza alla vigilia della prima campanella. Airola merita la massima trasparenza, e i nostri figli meritano certezze concrete per il loro futuro.

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