Polizia di Stato ad Avellino: calano i reati, ma l’allerta resta alta
Il bilancio del 174° anniversario: furti dimezzati in due anni, crescono però le truffe informatiche e l'attenzione sugli episodi violenti.
Il 10 aprile non è mai una data qualunque per chi indossa la divisa. Ad Avellino, la celebrazione del 174° anniversario della Polizia di Stato si è aperta con il rito solenne della deposizione di una corona di alloro per i caduti. Un gesto che, alla presenza del Prefetto Rossana Riflesso e del Questore Pasquale Picone, ha fatto da preludio a un’analisi profonda dello stato della sicurezza in Irpinia.
I numeri del triennio: la mappa della criminalità
I dati diffusi dalla Questura delineano una provincia in una fase di trasformazione positiva, sebbene non priva di zone d'ombra. Il calo dei delitti totali è tangibile, passando dai 2.600 casi del 2023 ai 2.405 del 2025.
La flessione più marcata riguarda i reati predatori:
Furti: Un crollo verticale, dai 870 del 2023 ai 489 del 2025.
Auto rubate: Calate da 159 a 44 episodi.
Rapine: Più che dimezzate, passando da 15 a 7.
Tuttavia, il crimine si sposta online. Le truffe e le frodi informatiche sono in costante aumento (611 casi nell'ultimo anno), confermandosi come la nuova frontiera dell'illegalità che colpisce le fasce più vulnerabili della popolazione direttamente all'interno delle mura domestiche.
Prevenzione e Codice Rosso
Sul fronte della prevenzione, la Polizia ha stretto le maglie: gli ammonimenti sono passati dai soli 6 del 2023 agli 86 del 2025, segno di un intervento sempre più tempestivo nelle dinamiche di rischio. Nota di riflessione per il Codice Rosso: i casi trattati sono scesi a 80 (erano 117 nel 2023). Un dato che il Questore invita a leggere con cautela, in bilico tra una reale diminuzione della violenza e una possibile flessione nelle denunce.
"Attenzione, non preoccupazione"
Il Questore Pasquale Picone, affiancato dai dirigenti Galante e Ricciardelli, ha affrontato con fermezza i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l'opinione pubblica, come il pestaggio in via Tagliamento e le sparatorie in viale Italia.
"Le forze dell'ordine non hanno preoccupazione, hanno attenzione," ha precisato Picone. "Sappiamo chi sono i responsabili degli episodi passati. Avellino non è una provincia omertosa: tocca a noi infondere fiducia, e i risultati ci stanno dando ragione."
La sfida della "Sicurezza Integrata"
Il messaggio finale è un appello alla comunità. La sicurezza non è solo una conta di volanti sul territorio, ma un concetto integrato che richiede la collaborazione di enti locali, associazioni e cittadini. In una provincia che resiste all'usura (zero casi nel triennio), la scommessa resta quella di mantenere alto il presidio umano, perché, come dimostrano questi 174 anni di storia, la fiducia si costruisce con la presenza costante e la trasparenza dei risultati.