Pietro Esposito, una risorsa nazionale che Cervinara non sa (o non vuole) sfruttare

Mentre il nome di Pietro Esposito brilla nelle cerimonie del CONI e nei tavoli romani del Centro Nazionale Sportivo Libertas, a Cervinara si respira un’aria di paradosso: com'è possibile che un profil...

15 gennaio 2026 08:10
Pietro Esposito, una risorsa nazionale che Cervinara non sa (o non vuole) sfruttare -
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Mentre il nome di Pietro Esposito brilla nelle cerimonie del CONI e nei tavoli romani del Centro Nazionale Sportivo Libertas, a Cervinara si respira un’aria di paradosso: com'è possibile che un profilo di tale caratura, capace di portare la Valle Caudina sul palcoscenico mondiale dei Special Olympics, sia percepito come "poco valorizzato" proprio tra le strade di casa? Pietro Esposito non è solo un dirigente; è un uomo d’azione. Eletto Consigliere Nazionale Libertas con una delega pesantissima alla disabilità, ha trasformato la sua passione per l'equitazione e lo sport in uno strumento di riscatto sociale. Recentemente insignito della Stella di Bronzo al Merito Sportivo dal CONI (2024), Esposito rappresenta quella "faccia pulita" delle istituzioni sportive che non si limita alle scartoffie. Dalla partecipazione ai Giochi Mondiali Special Olympics di Berlino come Tecnico della Nazionale, fino alla creazione di format come "Abili allo Sport", Pietro ha dimostrato che la disabilità non è un limite, ma una diversa prospettiva di talento. Pietro Esposito è stato uno dei grandi protagonisti e organizzatori della Cerimonia delle Medaglie d’Oro Libertas 2024, tenutasi il 12 ottobre allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli. L'evento è stato un successo enorme: oltre 15.000 persone e 3.000 atleti da tutta Italia con 290 volontari arrivati dalla Valle Caudina. Nonostante gli impegni nazionali, il suo legame con Cervinara rimane viscerale. Attraverso l'ASD Cambiamenti, ha promosso iniziative che vanno ben oltre il campo sportivo: il suo passato come coordinatore della Protezione Civile lo ha visto in prima linea nelle mense sociali e nel supporto ai meno abbienti. La recente donazione di tute felpate alla Comunità di Sant'Egidio è solo l'ultima testimonianza di una solidarietà che non cerca i riflettori, ma i risultati. È noto negli ambienti federali per aver spesso rinunciato ai propri rimborsi spese per devolverli a progetti di inclusione. Perché, allora, si parla di scarsa valorizzazione a Cervinara? Spesso accade che le eccellenze locali vengano date per scontate o "soffocate" dalle dinamiche politiche del territorio. Esposito è una risorsa che ha già dimostrato di poter attrarre eventi nazionali (come i tornei Libertas di calcio, nuoto e basket per atleti speciali) in Valle Caudina, portando indotto economico e prestigio d'immagine. Ignorare o non sostenere pienamente queste iniziative significa perdere l'occasione di rendere Cervinara un polo d'eccellenza per lo sport integrato nel Sud Italia. Pietro Esposito continua il suo lavoro con la consueta umiltà, ma il messaggio che arriva dal territorio è chiaro: è tempo che le istituzioni locali facciano squadra con chi, da anni, porta il nome di Cervinara con orgoglio in giro per il mondo. Lo sport sociale non è un "passatempo", è il collante di una comunità sana. E vorremo chiudere questa nota con una frase tanto cara a Pietro Esposito: "L'inclusione si pratica ogni giorno, non si celebra solo nelle ricorrenze."

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