Pietrelcina abbraccia Padre Ibrahim
Il sindaco ha annunciato la sua volontà di proporre al consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria
Un legame spirituale e diplomatico che attraversa il Mediterraneo, unendo la terra natale di San Pio alla culla del Cristianesimo. Nel pomeriggio di oggi, lunedì 16 febbraio 2026, la comunità di Pietrelcina ha riabbracciato Padre Ibrahim Faltas, figura simbolo della Custodia di Terra Santa, in una giornata densa di significato per l'intero Sannio.
Il frate francescano, celebre a livello internazionale per il suo ruolo di mediatore durante l'assedio alla Basilica della Natività di Betlemme nel 2002, è giunto nel beneventano per un evento benefico promosso dalla Fondazione di Comunità di Benevento, in collaborazione con il Conservatorio "Nicola Sala". Tuttavia, è nel borgo di San Pio che la visita ha assunto i tratti di uno storico riconoscimento istituzionale.
Verso la Cittadinanza Onoraria
Prima della celebrazione eucaristica presso il Santuario di Santa Maria degli Angeli, Padre Faltas è stato accolto nella casa comunale dal sindaco Salvatore Mazzone e dall'intero Consiglio comunale. In questa cornice, il primo cittadino ha annunciato ufficialmente la volontà di conferire al religioso la cittadinanza onoraria.
«La concessione della cittadinanza a Padre Ibrahim è il modo più significativo per solennizzare il Giubileo francescano», ha dichiarato il sindaco Mazzone. «Egli è un autentico operatore di pace, degno erede del Poverello d’Assisi. Questa è anche l’occasione per rinnovare la nostra vicinanza a Betlemme nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco».
Un legame nato nel segno del "Poverello"
La storia tra Pietrelcina e Betlemme è una trama di incontri e attese. Sebbene il desiderio di gemellaggio risalga ai primi anni Duemila, fu la Seconda Intifada a rallentarne l'iter formale. Solo nel 2018, ad Assisi, il patto fu siglato ufficialmente, con Padre Ibrahim nel ruolo di "padrino" e ponte spirituale.