Pietradefusi. Valditara: polemica sul lapsus per l'omicidio di Piersanti Mattarella
Il ministro attribuisce il delitto alle Brigate Rosse durante un'inaugurazione in Irpinia, scatenando aspre critiche e rettificando subito dopo
Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara si è recato a Pietradefusi per inaugurare una scuola intitolata alla memoria di Piersanti Mattarella. Durante il suo intervento ufficiale, il titolare del Dicastero ha sorpreso i presenti attribuendo erroneamente l'omicidio dell'ex presidente della Regione Siciliana alle Brigate Rosse anziché a Cosa Nostra. L'episodio ha immediatamente generato un acceso dibattito politico, riportando l'attenzione sulla ricostruzione storica di uno dei delitti più drammatici della storia repubblicana, avvenuto a Palermo il 6 gennaio 1980.
La gaffe è avvenuta mentre il ministro ricordava i suoi diciotto anni e l'impatto emotivo della celebre foto che ritrae l'attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, mentre soccorre il fratello agonizzante. Valditara ha descritto la scena citando esplicitamente i terroristi rossi come esecutori, nonostante la verità giudiziaria e storica abbia accertato da decenni la matrice mafiosa dell'attentato. Nonostante lo scivolone iniziale, nel resto del discorso il ministro ha comunque lodato Piersanti Mattarella come un esempio fulgido di legalità e di lotta alla criminalità organizzata per le sue riforme sugli appalti.
La reazione del ministro non si è fatta attendere di fronte al montare delle polemiche sui social e tra le fila dell'opposizione. Parlando con l'Ansa poco dopo la cerimonia, Valditara ha chiarito con fermezza che si è trattato di un semplice lapsus verbale dovuto all'emozione del momento e alla solennità dell'evento. Ha sottolineato come in decine di altri interventi pubblici abbia sempre correttamente definito Mattarella una vittima della mafia, respingendo al mittente le accuse di ignoranza storica e definendo gli attacchi ricevuti come un atto di sciacallaggio ignobile finalizzato a strumentalizzare un errore formale.
L'episodio ha però offerto l'occasione per ricordare la figura di Piersanti Mattarella e il suo impegno innovativo nella gestione della cosa pubblica in Sicilia. Il ministro ha ribadito l'importanza dell'intitolazione scolastica come strumento per tramandare ai giovani i valori della trasparenza e del coraggio civile. La visita in Irpinia, pur segnata dalla svista linguistica, si è conclusa con l'auspicio che il sacrificio del politico siciliano continui a ispirare le nuove generazioni nel contrasto a ogni forma di malaffare, lontano dalle contese politiche della giornata.