Petitto al vertice degli industriali: insediamento e sfida logistica

Il neopresidente di Confindustria Avellino punta su infrastrutture e coesione per trasformare l’Irpinia in uno snodo centrale tra i due mari.

A cura di Redazione
30 aprile 2026 18:36
Petitto al vertice degli industriali: insediamento e sfida logistica -
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Durante l'assemblea pubblica di Confindustria, il neopresidente Angelo Petitto ha delineato la strategia per lo sviluppo provinciale insieme a Gaetano Manfredi ed Emanuele Orsini. L'evento ha segnato l'insediamento ufficiale della nuova guida degli industriali irpini, focalizzandosi sulla necessità di trasformare le infrastrutture ferroviarie e logistiche in un volano concreto per l'economia locale. Al centro del dibattito sono finiti i tempi di realizzazione della stazione Hirpinia e il collegamento diretto tra il capoluogo e la linea dell'alta capacità Napoli-Bari.

Il sindaco di Napoli ha evidenziato come la nuova dorsale ferroviaria rappresenti un'occasione storica per sottrarre le aree interne all'isolamento e trasformarle nel cuore pulsante di un asse tra Tirreno e Adriatico. Manfredi ha confermato che l'integrazione di Avellino nella rete veloce è un tema già discusso con Ferrovie dello Stato, considerandola una priorità assoluta per la programmazione regionale dei prossimi anni. Questa visione trasforma la provincia da semplice periferia a snodo strategico per le merci e i passeggeri in transito verso la Puglia.

Il neopresidente Angelo Petitto ha risposto a queste prospettive con un approccio improntato al realismo e alla coesione tra le diverse filiere produttive locali. Oltre ai grandi cantieri ferroviari, l'attenzione della nuova governance si sposterà sulla risoluzione dei problemi strutturali che ancora frenano l'attività d'impresa, come la gestione delle risorse idriche e la manutenzione della rete stradale secondaria. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una voce corale degli imprenditori che possa interloquire con forza presso i tavoli istituzionali per ottenere servizi primari efficienti.

A chiudere l'incontro è stato l'intervento di Emanuele Orsini, che ha spostato l'accento sulla competitività nazionale e sul nodo critico dei costi energetici. Il presidente di Confindustria ha ribadito che, nonostante gli investimenti generati dalle recenti manovre governative, il divario dei prezzi dell'energia rispetto al resto d'Europa rimane un ostacolo insormontabile. La soluzione prospettata risiede nello sblocco deciso delle autorizzazioni per le energie rinnovabili, superando le resistenze locali per garantire alle aziende irpine e italiane un futuro sostenibile e concorrenziale.

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