Partenio, la rete per l’America’s Cup dimentica la Valle Caudina?

Summonte avvia il progetto con sette Comuni. Ma Roccabascerana, San Martino, Cervinara e Rotondi non fanno parte dello stesso territorio? La Provincia di Avellino davvero finisce a Pietrastornina!

24 settembre 2026 21:46
Partenio, la rete per l’America’s Cup dimentica la Valle Caudina? -
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I Comuni del Partenio fanno rete in vista dell’America’s Cup Napoli 2027. Un’iniziativa sicuramente interessante, che punta a mettere insieme turismo, natura, cultura, spiritualità, enogastronomia ed eventi per trasformare il grande appuntamento internazionale in un’occasione di promozione anche per le aree interne.

Ma proprio mentre nasce questa rete, una domanda viene spontanea: che fine fanno i Comuni irpini della Valle Caudina che gravitano sul Partenio?

Alla proposta promossa dal Comune di Summonte hanno aderito, oltre al Comune promotore, Mercogliano, Capriglia Irpina, Sant’Angelo a Scala, Pietrastornina, Monteforte Irpino e Grottolella. Un gruppo di amministrazioni che intende costruire una proposta turistica condivisa in vista del 2027.

Eppure, guardando la geografia del Partenio e i collegamenti storici, ambientali e territoriali dell’area, è inevitabile chiedersi perché al tavolo non siano comparsi anche Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Cervinara e Rotondi.

Una domanda che non vuole mettere in discussione il lavoro avviato dai Comuni che hanno aderito al progetto, ma sollevare una riflessione più ampia su come viene considerato il territorio irpino della Valle Caudina.

Perché, ancora una volta, sembra quasi che la provincia di Avellino finisca a Pietrastornina.

È una percezione che da tempo accompagna molti cittadini della Valle Caudina, spesso alle prese con una sensazione di marginalità rispetto alle grandi strategie territoriali. E il rischio è che anche questa volta si finisca per ragionare per compartimenti separati, dimenticando che il Partenio non è soltanto un insieme di Comuni che si affacciano su una determinata area geografica, ma un sistema territoriale fatto di montagne, vallate, borghi, percorsi, tradizioni e collegamenti che non sempre coincidono con i confini amministrativi.

Roccabascerana, San Martino Valle Caudina, Cervinara e Rotondi non sono forse anch’essi parte di questa identità?

La questione assume un significato ancora maggiore se si considera la portata dell'appuntamento del 2027. L'America's Cup non sarà soltanto un evento sportivo, ma una vetrina internazionale per la Campania. Se l'obiettivo è davvero costruire una destinazione turistica integrata, perché non allargare il confronto a tutte le realtà irpine che possono contribuire alla costruzione di un'offerta territoriale più ampia?

La Valle Caudina dispone di un patrimonio che potrebbe dialogare perfettamente con la filosofia del progetto: borghi, montagna, sentieri, paesaggio, storia, cultura, tradizioni religiose ed enogastronomia. Elementi che, messi in rete, potrebbero rafforzare e non indebolire la proposta complessiva del Partenio.

Naturalmente, ogni rete nasce da adesioni, accordi e disponibilità dei singoli enti. Non è detto, dunque, che l'assenza dei quattro Comuni caudini sia frutto di una precisa scelta di esclusione. Potrebbero esserci semplicemente tempi, interlocuzioni e percorsi amministrativi differenti.

Ma la domanda resta, ed è forse proprio questa la domanda che sarebbe utile porre agli amministratori: perché non provare ad allargare il tavolo?

Se si vuole davvero costruire una strategia turistica capace di andare oltre il singolo Comune e oltre il singolo campanile, la Valle Caudina dovrebbe poter essere parte della discussione.

Non per rivendicare una poltrona in più a un tavolo istituzionale, ma per evitare che si ripeta la vecchia storia dei “figli di un dio minore”.

Il 2027 potrebbe rappresentare un'occasione per cambiare approccio. E forse la prima vera sfida non è ancora quella di convincere i turisti a salire sul Partenio, ma convincere i territori che il Partenio può essere davvero una casa comune, senza lasciare nessuno sulla porta.

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