Partenio, allarme ambientale: vertice tra Prefetto e Iovino
Fumi, discariche abusive e rifiuti in montagna al centro dell’incontro. Annunciato un tavolo con sindaci e autorità competenti per rafforzare la tutela del territorio.
Un confronto durato circa un’ora per affrontare le principali criticità ambientali che interessano il territorio del Partenio e le sue preziose risorse naturali. Si è svolto a Palazzo di Governo l’incontro tra il Prefetto di Avellino, Franca Fico, e il presidente dell’Ente regionale Parco del Partenio, Franco Iovino, che ha espresso soddisfazione per l’esito del colloquio.
Al centro del faccia a faccia, i problemi legati ai fumi, al degrado ambientale e al proliferare delle discariche abusive, fenomeni che richiedono un’azione coordinata tra istituzioni e forze impegnate nella vigilanza del territorio.
«Il Prefetto si è dimostrato molto attento e sensibile sulla questione ed ha assicurato che presto convocherà un tavolo con i sindaci, il sottoscritto e le autorità competenti per affrontare nel merito il problema della tutela ambientale», ha dichiarato Iovino. La questione sarà inoltre affrontata nel corso del Comitato per l’ordine pubblico, già convocato per i prossimi giorni su altri argomenti. Particolare attenzione sarà riservata anche alla problematica dei fumi, sulla quale la rappresentante del Governo sta lavorando in collaborazione con la Regione.
Discariche abusive e rifiuti abbandonati in montagna
Il presidente del Parco ha ribadito l’impegno dell’ente nel contrastare il degrado e impedire la diffusione di discariche a cielo aperto, richiamando anche quanto accaduto domenica scorsa a Montevergine.
Una situazione che, secondo Iovino, non può essere affrontata esclusivamente attraverso controlli e sanzioni, ma richiede anche un cambiamento culturale e una maggiore sensibilità verso l’ambiente. A testimoniare la gravità del fenomeno sono le segnalazioni ricevute dal Parco, comprese fotografie che documenterebbero persone intente a trasportare rifiuti in automobile per poi abbandonarli in montagna.
Tra i materiali segnalati figurano anche carcasse di automobili, televisori e frigoriferi, rifiuti ingombranti che deturpano il paesaggio e rappresentano un problema per la salvaguardia degli ecosistemi.
«Alla base c’è sempre un problema di mentalità e di scarsa sensibilità sul quale occorre lavorare tutti insieme», ha sottolineato il presidente, indicando nella collaborazione tra enti, istituzioni e personale addetto alla sorveglianza una delle strade fondamentali per contrastare il fenomeno.
Il nodo della vigilanza e l’educazione ambientale
Accanto al rafforzamento dei controlli, Iovino ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione ambientale, a partire dalle scuole. Un’attività che il Parco svolge regolarmente, nella convinzione che la prevenzione debba accompagnare gli interventi repressivi.
A complicare il lavoro dell’ente è però la carenza di personale. «L’Ente Parco non ha guardie ambientali, non ha personale di vigilanza», ha spiegato Iovino, precisando che l’organico dispone di un solo dipendente al 40%, impegnato nelle questioni burocratiche.
Nonostante le risorse limitate, il Parco ha messo a disposizione dei Carabinieri Forestali, con i quali ha sottoscritto un’apposita convenzione, e delle Guardie Ambientali strumenti tecnologici per il monitoraggio, tra cui fototrappole e droni di ultima generazione. Le segnalazioni relative a situazioni di degrado vengono trasmesse tempestivamente ai Carabinieri Forestali e agli altri enti competenti.
Nuova sede a Monteforte, occasione per rilanciare l’appello
Un ulteriore momento di confronto sarà rappresentato dall’inaugurazione della nuova sede del Parco, prevista per il 6 novembre a Monteforte Irpino, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Iovino intende sfruttare l’occasione per portare all’attenzione del ministro le criticità legate alla tutela ambientale del Partenio, sollecitando un impegno istituzionale capace di tradursi in azioni concrete.
L’obiettivo è costruire una strategia condivisa che coinvolga amministrazioni comunali, forze dell’ordine e organismi competenti, affiancando alla vigilanza una più diffusa cultura del rispetto dell’ambiente. La salvaguardia del patrimonio naturale del Partenio, nelle parole del presidente, passa infatti dalla collaborazione istituzionale, dalla prevenzione e dalla responsabilità dei cittadini.