Parcheggi a Benevento, scoppia il caso tra stipendi e incassi fantasma

L’opposizione denuncia le ombre sulla gestione della sosta: lavoratori senza spettanze, parcometri attivi e pagamenti fatti a mano.

25 agosto 2026 19:51
Parcheggi a Benevento, scoppia il caso tra stipendi e incassi fantasma -
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Dalla quattordicesima al saldo di luglio, passando per il versamento delle quote al fondo di previdenza complementare, sono ben ottantacinque i lavoratori dell’azienda Trotta rimasti senza stipendio, mentre sulla gestione e la riscossione dei parcheggi cittadini cala l’ombra di un’inaccettabile opacità. Un bilancio drammatico che secondo i consiglieri d’opposizione Giovanna Megna e Francesco Farese descrive alla perfezione l’epilogo fallimentare della mobilità cittadina negli ultimi anni.

La situazione documentata negli ultimi mesi al megaparcheggio di via del Pomerio rappresenta l'emblema dell'approssimazione amministrativa con cui è stato affrontato l'intero settore. Già nel mese di giugno, a seguito di un formale accesso agli atti, era emerso come la cassa automatica della struttura fosse completamente fuori uso da mesi. Di conseguenza, il pagamento della sosta veniva riscosso esclusivamente in contanti da un operatore sul posto, costretto ad annotare a mano, su carta e penna, nominativi, orari di ingresso e relative tariffe.

Le medesime anomalie e una profonda confusione si sono riproposte anche nella gestione della sosta a raso lungo le strisce blu durante la recente fase di transizione. Sebbene fosse stato chiaramente comunicato che durante il passaggio di consegne i parcheggi avrebbero dovuto essere gratuiti e non a pagamento, l’applicazione EasyPark ha continuato a funzionare regolarmente per settimane, incassando somme dai conti degli automobilisti che pagavano in totale buona fede. Contestualmente, anche i parcometri stradali sono rimasti accesi e attivi a lungo, fino al tardivo intervento di sigillatura avvenuto solo dopo prolungate sollecitazioni.

A fronte di questo scenario, sorge spontaneo chiedersi che fine abbiano fatto le somme versate dai cittadini in questo periodo, sia in contanti sia tramite transazioni digitali via smartphone. Gli esponenti di Avs e Pd sottolineano come, a distanza di quasi tre mesi dalla presentazione di una specifica istanza per conoscere l'esito delle verifiche contabili e la reale destinazione dei proventi, non sia ancora giunta alcuna risposta formale.

Di qui la richiesta perentoria inviata all'amministrazione comunale affinché si attivi immediatamente con i poteri sostitutivi previsti dalla legge, provvedendo a liquidare direttamente ai dipendenti le spettanze arretrate e facendo piena luce sui mancati controlli. Resta infine aperta la ferita relativa agli ex dipendenti Trotta addetti ai parcheggi, penalizzati nel cambio di gestione da una grave omissione nel bando di gara, all'interno del quale è stata del tutto ignorata la previsione della clausola sociale di salvaguardia.

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