Paolisi, il Comune fa verificare la qualità dell’aria dopo il rogo di Airola
L’amministrazione comunale ha commissionato autonomamente campionamenti e analisi in due punti del territorio. Rilevati valori di diossine lievemente superiori al riferimento tecnico. Il Comune annuncia nuovi controlli
Dopo il rogo di Airola, il Comune di Paolisi ha scelto di non restare in attesa e di avviare autonomamente una verifica sulla qualità dell’aria del territorio comunale, utilizzando risorse proprie.
L’amministrazione ha incaricato un laboratorio privato di effettuare una serie di campionamenti in due punti del paese, chiedendo al chimico responsabile anche una relazione tecnica in grado di fornire una corretta interpretazione dei risultati.
Una scelta dettata dalla volontà di avere un quadro documentato della situazione, in un momento nel quale circolano numerosi dati relativi ad aria, suolo e alimenti, spesso interpretati fuori dal loro contesto, mentre manca ancora una regia sovracomunale capace di mettere in relazione tutte le informazioni disponibili.
I campionamenti effettuati
Le verifiche sulle diossine e sugli IPA sono state effettuate in due diverse aree del territorio.
L’8 e il 9 settembre i campionamenti hanno interessato il parcheggio del Cimitero, in via Ferrari, mentre il 10 e l’11 settembre le rilevazioni sono state effettuate in via Giovanni Paolo II.
Parallelamente, è stato effettuato un monitoraggio continuo della qualità dell’aria dall’8 al 23 settembre.
I risultati delle analisi sono stati messi a disposizione della cittadinanza dall’amministrazione, che ha scelto di pubblicare integralmente anche la relazione tecnica allegata alle rilevazioni.
Diossine, valori lievemente superiori al riferimento tecnico
Per quanto riguarda le diossine, i valori rilevati sono risultati di poco superiori al valore di riferimento tecnico di 0,15 pg TEQ/m³.
Nel dettaglio:
Parcheggio Cimitero, via Ferrari: 0,19 pg TEQ/m³
Via Giovanni Paolo II: 0,16 pg TEQ/m³
Il Comune precisa che si tratta di un valore di riferimento tecnico e che, per le diossine presenti nell’aria, non è previsto dalla normativa un limite di legge specifico.
L’amministrazione invita quindi a leggere i dati nel loro corretto contesto, evitando interpretazioni allarmistiche.
La riattivazione del rogo di Airola
Un elemento considerato particolarmente significativo riguarda la coincidenza temporale tra i campionamenti e la riattivazione del rogo di Airola.
Il 9 settembre, proprio durante i giorni nei quali venivano effettuate le rilevazioni, l’incendio si è infatti nuovamente riattivato.
Secondo la valutazione del Comune, è quindi verosimile che il lieve scostamento registrato possa essere collegato a quell’episodio.
“Non siamo in una situazione di allarme”, sottolinea l’amministrazione, precisando però che un valore, anche se solo lievemente superiore al riferimento, “non si ignora: si approfondisce”.
Nuovi controlli a Paolisi
Proprio per questo il Comune ha deciso di proseguire con le verifiche.
Da questa mattina la stazione mobile è nuovamente a Paolisi, con l’obiettivo di controllare l’andamento dei parametri a circa tre-quattro settimane dall’ultima riattivazione del rogo.
Il nuovo monitoraggio consentirà di verificare se i valori rilevati nelle precedenti analisi tenderanno a rientrare oppure se sarà necessario procedere con ulteriori approfondimenti.
L’amministrazione ha inoltre annunciato il coinvolgimento degli enti competenti, chiedendo ad ARPAC e ASL di estendere le analisi anche ai terreni e ai prodotti agricoli.
L’obiettivo è avviare una collaborazione che permetta di costruire un quadro complessivo delle diverse matrici ambientali potenzialmente interessate dall’incendio.
“Ambiente e salute sono una priorità”
La questione, spiega il Comune, non si esaurisce dunque nei risultati delle singole analisi effettuate nelle scorse settimane.
Il punto centrale sarà stabilire se il lieve superamento del valore di riferimento possa essere una conseguenza diretta della riattivazione del rogo del 9 settembre e, quindi, un fenomeno destinato a rientrare, oppure se possa rappresentare il segnale di una situazione differente che richieda ulteriori valutazioni e, se necessario, nuove misure.
“Ambiente e salute sono da sempre una priorità di questa amministrazione, e da oggi lo saranno ancora di più”, ribadisce il Comune, assicurando che il monitoraggio delle matrici ambientali proseguirà anche nei prossimi mesi e anni.
L’amministrazione ha infine rivolto un appello ai cittadini a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali del Comune per le informazioni sulla situazione ambientale, invitando a diffidare di notizie non verificate.
La parola passa ora ai nuovi campionamenti e al confronto con gli enti competenti, per arrivare a una valutazione il più possibile completa e documentata della situazione ambientale di Paolisi.