Ospedale di Sant'Agata dè Goti: il Sindaco incontra Luca Tarapanese
Ospedale Sant’Alfonso, il sindaco Giovannina Piccoli: «La nostra battaglia continuerà fino a quando tornerà a essere un vero ospedale»
La riapertura del confronto sul futuro dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e la necessità di garantirne il pieno rilancio sono al centro dell’incontro che si è svolto il 6 ottobre presso la sede comunale tra l’Amministrazione cittadina e Luca Trapanese, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania.
A chiarire le ragioni dell’incontro è il sindaco, che ha ringraziato Trapanese per la disponibilità, precisando che l’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale con un obiettivo preciso: chiedere un intervento istituzionale presso il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché venga affrontata concretamente la questione del presidio ospedaliero.
Un percorso già avviato con altri rappresentanti istituzionali, tra cui i consiglieri regionali Pellegrino Mastella e Fernando Errico e il deputato Francesco Rubano.
Nel corso dell’incontro, il sindaco ha consegnato a Trapanese tutta la documentazione relativa alle note inviate al presidente Fico per sollecitare un confronto diretto, durante il quale illustrare nel dettaglio le criticità dell’ospedale e la necessità di istituire un tavolo chiarificatore sul Decreto 41 del 2019, che, secondo quanto ribadito dall’Amministrazione, deve essere comunque attuato.
«È una battaglia di tutta la città, senza colori politici», ha sottolineato il primo cittadino, esprimendo fiducia nel sostegno del vicepresidente regionale, che nel proprio comunicato avrebbe manifestato la volontà di affiancare il territorio nella richiesta di soluzioni.
Le criticità della rete ospedaliera e il diritto alla salute
Nel suo intervento, il sindaco ha posto l’accento sulle difficoltà che interessano l’Azienda ospedaliera San Pio, evidenziando le criticità del presidio del capoluogo beneventano e la mancata valorizzazione delle potenzialità del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Secondo l’Amministrazione, il potenziamento della struttura di Sant’Agata de’ Goti potrebbe contribuire a decongestionare l’ospedale di Benevento, migliorando l’organizzazione dell’assistenza sanitaria e ampliando le possibilità di accesso alle cure per i cittadini del territorio.
Una questione che, per il sindaco, non può essere affrontata esclusivamente attraverso valutazioni economiche e finanziarie, né subordinando l’esistenza e l’efficienza dei servizi sanitari alla loro resa in termini di spesa.
«La salute è un diritto e la sua tutela un dovere da parte di chi è chiamato a gestire la sanità ai vari livelli», ha dichiarato, richiamando la necessità di una politica sanitaria capace di mettere al primo posto i bisogni delle persone.
«Non ci arrenderemo fino al rilancio del Sant’Alfonso»
L’Amministrazione comunale ribadisce dunque la volontà di proseguire la mobilitazione istituzionale per ottenere risposte concrete sul futuro dell’ospedale. L’obiettivo è arrivare a un confronto chiarificatore con la Regione e individuare un percorso che consenta di dare piena attuazione al Decreto 41 del 2019 e di rilanciare il presidio ospedaliero.
Il sindaco ha infine assicurato che la battaglia proseguirà senza distinzioni politiche, coinvolgendo istituzioni e cittadini in una rivendicazione che riguarda l’intera comunità.
«Come Amministrazione e come cittadini non ci arrenderemo mai e la nostra battaglia continuerà fino a quando il Sant’Alfonso non tornerà ad essere un vero ospedale».
Un messaggio chiaro rivolto alla Regione Campania: per Sant’Agata de’ Goti, il futuro del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori rappresenta una questione centrale per il diritto alla salute e per la garanzia di servizi sanitari efficienti e accessibili a tutti.